In this article I am going to talk about my job, the reason why I chose working online and why I enjoy doing this. I will also talk about an Italian attitude that still keeps many Italians tied to the idea of permanent jobs.

Una domanda che mi rivolgono spesso le persone che ho appena conosciuto oppure che non vedo da tempo è la classica “Ilaria, che lavoro fai?”. Questa è una di quelle domande a cui rispondo sempre volentieri soprattutto per vedere le reazioni della gente che spesso mi guarda con aria perplessa.

Perché dico questo? Perché vivo in un posto nel quale si è ancora molto legati al concetto di posto a tempo indeterminato, magari nella pubblica amministrazione, come ha egregiamente spiegato il comico Checco Zalone nel suo famoso film Quo Vado. Un tipo di lavoro che ti dà molta stabilità e che ogni mese ti permette di avere uno stipendio fisso che non dipende da fattori esterni.

Guardate questo video con i sottotitoli in inglese per capire un po’ meglio di cosa sto parlando.

Io lavoro online

Io ho scelto deliberatamente di seguire un percorso diverso e di lavorare online. Probabilmente questa è una strada più rischiosa e meno stabile, ma che finora mi ha dato grandi soddisfazioni.

Per alcuni sarò pazza, per altri molto intraprendente, in ogni caso ho elencato qui sotto le ragioni per le quali adoro lavorare online:

  • Lavorare ovunque

Lavorando online posso lavorare ovunque. Posso stare comodamente a casa oppure fare un viaggio senza dover necessariamente bloccare o annullare le lezioni: basta solo che io mi organizzi un po’ ed il gioco è fatto. Con un lavoro come questo le uniche cose delle quali ho bisogno sono un computer, una connessione ad internet e la voglia di continuare a condividere e a insegnare tutto quello che so sull’Italia e sull’italiano.

  • Conoscere persone con storie e background diversi dal mio

Il mio lavoro mi fa conoscere ogni giorno nuove persone che vivono in parti diverse del mondo e che hanno alle spalle esperienze molto diverse dalle mie. Insegnare l’italiano mi permette non solo di trasmettere le mie conoscenze ma anche di imparare molto dai miei studenti. Attraverso di loro posso capire meglio molti aspetti di culture lontane e stili di vita diversi con le quali difficilmente mi sarei confrontata facendo un lavoro più “normale”. È ovvio che questi scambi non possono far altro che farmi crescere e migliorare come essere umano.

  • Avere di fronte studenti motivati

L’ultimo punto della lista ma non per questo meno importante. Sono certa che per me sarebbe molto frustrante insegnare nella scuola pubblica e avere davanti a me anche un solo studente che si sente obbligato a seguire le lezioni e che ha poca o nessuna voglia di ascoltare quello che ho da dire. In genere i miei studenti sono uomini e donne in carriera che, per un motivo o per un altro, hanno deciso di dedicarsi allo studio dell’italiano.

Loro hanno scelto volontariamente di studiare con me, non sono stati costretti da nessuno, né dai genitori né dalle istituzioni e questo si percepisce benissimo. È inutile quindi dirvi quanto sia soddisfacente trovarmi ogni volta di fronte a studenti motivati e interessati alla lingua e cultura italiana che non vedono l’ora di apprendere e migliorare.

In questo articolo ho condiviso un po’ della mia vita e un po’ della mia esperienza lavorativa. Voi la pensate come me? Avete un lavoro tradizionale e ne siete felici oppure sognate di lavorare da remoto?

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ilaria firma
Supplementary Worksheet
Con aria perplessa: perplexed
Posto a tempo indeterminato: permanent position
Estremamente: extremely well
Intraprendente: enterprising
Ed il gioco è fatto: and that’s it
Si sente obbligato: to feel compelled to
Lavorare da remoto: work remotely