In this article I will talk about 4 factors that are able to influence the time people can learn a language.
The idea to write this kind of article is born by a series of questions by a guy that he wanted to know “exactly” how much time it takes to become fluent in italian. Obviously my reply couldn’t be other than.. it depends!
If you are curious to know more about read the following text!

Come ho accennato nell’introduzione in inglese una domanda che i miei studenti mi pongono spesso è In quanto tempo sarò in grado di parlare l’italiano fluentemente?

È inutile dire che questo tipo di domanda mi lascia sempre perplessa. Per me è un po’ come chiedere “In quanto tempo riuscirò a correre la maratona di New York?” oppure “Tra quanto tempo potrò avere un fisico da fit model?”.

La mia risposta non può che essere dipende. Apprendere una lingua infatti, così come diventare super flessibili o terminare una gara con un buon tempo dipendono da vari fattori.

1. La motivazione: ci vuoi riuscire davvero?

La motivazione è la cosa più importante di tutte. È ciò che muove il mondo, ciò che ci fa crescere e migliorare. È ciò che ci aiuta a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

È come quando all’inizio dell’anno decidiamo di andare in palestra e di metterci a dieta: visualizziamo l’obiettivo, ci iscriviamo in palestra e cominciamo a mangiare in modo sano. Se però la nostra motivazione non è abbastanza forte, prima o poi rischiamo di cadere nelle cattive abitudini. Questo esempio si può facilmente applicare anche allo studio delle lingue: in molti partono in quarta ma purtroppo alcuni demordono alle prime difficoltà, perdendo così tutti gli sforzi compiuti. Quando si studia una lingua bisogna avere pazienza, perché come ho già spiegato nel mio articolo imparare l’italiano è una maratona, l’apprendimento di ogni lingua è un percorso lungo che richiede tempo e pazienza e la motivazione è una componente che non può mancare.

2. Il tempo: quanto tempo hai a disposizione?

Se hai un lavoro a tempo pieno, una casa e una famiglia di cui occuparti il tempo a tua disposizione si riduce molto. Se sei invece uno studente che ha più flessibilità, un pensionato o un giovane che ha deciso di prendersi un anno di pausa, imparare l’italiano potrebbe essere una di quelle attività coinvolgenti alla quale dedicare anche più ore al giorno.

Voglio comunque lanciare un messaggio di speranza ai lavoratori e alle lavoratrici full time di tutto il mondo: non preoccupatevi troppo, anche voi potete imparare la lingua che avete sempre sognato!

Cosa voglio dire di con questo? Mi sto forse contraddicendo? Assolutamente no. Vi è mai capitato di conoscere studenti a tempo pieno che saltano intere sessioni di esame all’università perché non si sentono abbastanza pronti e altri invece che lavorano, studiano e si laureano in tempi record? A me sì!

Qual è la variabile che ci rende vincenti? Come abbiamo visto prima la motivazione è fondamentale, ma anche il tempo lo è. Attenzione però a quest’ultima parola: con tempo non intendo solo la quantità ma anche la qualità, che a volte può risultare molto più importante della prima.

A questo proposito vorrei fare l’esempio di un mio studente che ha una sua azienda, lavora a tempo pieno, ha un sacco di interessi, fa volontariato e trova anche il tempo da dedicare all’italiano. Come fa? Semplice, ha deciso che ogni sera per circa mezz’ora userà il suo tempo per questa lingua. La costanza fa il resto e vi posso garantire che i risultati si vedono!

3. La propria lingua. Qual è la tua lingua madre?

La lingua di partenza è un fattore da non sottovalutare. È chiaro che un parlante cinese avrà più difficoltà nell’imparare l’italiano rispetto ad un madrelingua spagnolo. Quello che ho appena scritto può sembrare scontato ma parlo per esperienza diretta. Nel corso della mia carriera di insegnante ho avuto l’opportunità di confrontarmi sia con studenti cinesi che spagnoli. E indovinate?

Se con i primi gran parte della lezione era dedicata ai suoni e alla pronuncia, con i secondi si poteva procedere in modo più spedito, tanto è vero che alla terza lezione questi ultimi erano già in grado di parlare un po’ di se stessi e di avere le prime brevi conversazioni in italiano.

Stessa cosa dicasi per gli italiani che decidono di imparare lo spagnolo. Impareranno molto prima lo spagnolo che lingue molto più distanti dalla propria come il cinese o l’arabo.

Cosa voglio dire con questo? Che è meglio imparare solo lingue simili a quella di origine e tralasciare quelle più distanti? No. Lungi da me affermare cose del genere! Ognuno deve scegliere di imparare la lingua che lo ispira, con la quale in un modo o nell’altro sente un legame, fosse anche il dialetto della più remota regione del mondo. È però innegabile che studiare lingue con una grammatica simile alla propria, con suoni più vicini a quelli a cui è abituato può rivelarsi un vantaggio, anche in termini di tempo. D’altra parte sono pienamente convinta della bontà del detto “volere è potere” e che se ci si impegna davvero si può riuscire a padroneggiare qualsiasi lingua.

4. Gli obiettivi. Perché vuoi imparare l’italiano?

Quando si impara una lingua è importantissimo avere ben chiari gli obiettivi da raggiungere. Stai imparando l’italiano per divertimento, per fare un viaggio in Italia, per frequentare l’università italiana? Ognuno di questi obiettivi richiede percorsi di studio diversi e ovviamente tempi diversi.

Supponiamo che voi vogliate fare un viaggio in Italia e usare questa lingua solo per salutare le persone oppure ordinare al ristorante. In questo caso non è necessario uno studio approfondito, infatti usando dei frasari oppure delle app potete essere in grado di fare ciò che vi siete preposti senza difficoltà.

Diverso è il caso dello studio della lingua in vista di un test all’università, oppure in vista di un viaggio fatto per andare in giro, parlare con la gente e immergersi nella cultura italiana: in entrambi i casi è necessario uno studio più approfondito, che parta dalla grammatica, che si concentri su tutte le abilità linguistiche e che alla fine vi faccia sentire a vostro agio e padroni dell’italiano.

Ricapitolando quanto scritto in questo articolo, a mio parere i fattori che influenzano il tempo di apprendimento dell’italiano sono:

  1. La motivazione
  2. Il tempo che si ha a disposizione
  3. La lingua di partenza
  4. Gli obiettivi che ci si è prefissati

Qual è la vostra esperienza come studenti di lingua? Siete d’accordo con me o ci sono altri fattori che vorreste aggiungere alla lista?

ilaria firma

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Supplementary Worksheet
Cadere  nelle cattive abitudini: to fall into bad habits
Partono in quarta: hit the ground
Demordono: they give up
Costanza: perseverance
Lungi da me: far be it from me
Obiettivi: goals
frasari: phrase books
Sentire a vostro agio: feel comfortable