Double letters or single letters? In this article, I will talk about some grammar rules to let you understand, when you write in Italian, if you have to use a single or double letter. Obviously, it is impossible to analyze every single word, but I hope that these general rules will help you improve your writing skills and consequently the way you speak!

Dopo avervi parlato delle doppie e della loro importanza nella lingua italiana, ho deciso di scrivere un secondo articolo concentrandomi questa volta su aspetti un po’ più tecnici: consigli e regole che potete seguire per scrivere bene in italiano. Queste regole non sono esaustive e non analizzano ogni singolo caso, ma sono comunque delle regole generali alle quali potete aggrapparvi in caso di dubbi linguistici.

Le regole che si imparano alle elementari

Voglio cominciare subito elencando alcune semplici regole che noi italiani impariamo da bambini, alle scuole elementari. Proprio per questo ritengo giusto che tutti gli studenti di lingua italiana debbano esserne a conoscenza.

  • seguita da -ione non raddoppia mai:

Facciamo alcuni esempi per capire meglio di cosa sto parlando. Quando ci sono parole come ragione, legione, stagione la g è sempre singola e non si raddoppia. Non lasciatevi ingannare dalla pronuncia: anche se può sembrare doppia in questi casi la g non lo è mai.

  • Z non raddoppia mai nelle le parole che contengono -zia, -zie, -zio, ma anche -zione: 

Anche in questo caso, anche se la pronuncia sembra sottolineare la z, questa lettera non raddoppia, come nelle seguenti parole: pulizia, azienda, ozio, organizzazione…

Ricordate che ci sono alcune eccezioni rappresentate da pazzia, razzia, razziale.

  • Z raddoppia con -izzare: 

Tutte le parole che terminano con -izzare vogliono la doppia z. Alcuni esempi sono demonizzare, organizzare, accarezzare…. È ovvio che questo tipo di parole sono molto frequenti poiché tantissimi sono i verbi che terminano in questo modo.

  • B non raddoppia nelle parole con -abile, -ebile, -ibile.

Attenzione, questo è un punto da tenere bene in considerazione. Soprattutto se vi recate nel sud dell’Italia potreste sentire molto spesso questa b rafforzata. Voi però seguite la regola appena citata e continuate a scrivere questo tipo di parole con una lettera sola e continuate a pronunciarle in modo dolce, senza forzare questa consonante. Alcune parole facenti parte di questa categoria sono: amabile, indelebile, edibile…

Quando si raddoppiano le lettere?

Passiamo ora alla parte un po’ più tecnica. Se è piuttosto facile memorizzare le regole viste finora, queste che sto per elencare sono più numerose e un po’ più complesse; per questo consiglio di evitare una mera memorizzazione ma di esercitarvi a scrivere ed in caso di dubbi usare un dizionario per controllare ed evitare di fare errori.

Dunque, le lettere nella lingua italiana raddoppiano quando una parola segue le seguenti parti del discorso:

1. congiunzioni:

e: e+pure = eppure, e+come = eccomee

né: né+pure = neppure, né+meno = nemmenoné

se: se+mai = semmai, se+pure = seppure

o: o+pure = oppure, o+sia = ossia

2. preposizioni:

a: a+prendere = apprendere, a+tendere = attendere

da: da+prima = dapprima, da+bene = dabbene

fra: fra+porre = frapporre, fra+tanto = frattanto

su: su+porre = supporre, su+dividere = suddividere

3. avverbi:

là: la+dove = laddove, là+giù = laggiù

più: più+tosto = piuttosto

così: così+detto= cosiddetto

4. prefissi:

sopra: sopra+sedere = soprassedere, sopra+salto = soprassalto

sovra: sovra+peso = sovrappeso, sovra+prezzo = sovrapprezzo

contra: contra+bando = contrabbando

Eccezione: se le parole che seguono questi prefissi cominciano con s impura non si mettono le doppie, come nelle parole soprascrivere, sovrastruttura…

Quando non si raddoppiano le lettere?

  • CQ non raddoppiano mai.

Le parole che si scrivono con CQ come acquisto, acqua, acquazzone, hanno già una pronuncia molto marcata e queste due lettere non si raddoppiano mai.

  • Con le consonanti che seguono i prefissi contro-, pre-, tra-, sotto-, intra-

Alcuni esempi sono rappresentati dalle parole: controcorrente, pretendente, tramutare, sottotono, intraprendente…

Conclusione

Come visto finora ci sono molte regole da seguire per poter scrivere e pronunciare bene le parole italiane. È ovvio che sarebbe davvero un grande sforzo cercare di ricordare tutti i casi e le loro eccezioni mnemonicamente. Per questo come ho già detto in precedenza vi consiglio di memorizzare solo la prima categoria di regole, quelle cioè che vengono esplicitamente spiegate ai bambini durante i primi anni di scuola.

Per quanto riguarda tutte le altre consiglio di familiarizzare con esse in altri modi, leggendo e scrivendo, e in caso di dubbi scioglierli facendo ricorso ai dizionari di italiano.

Spero che questo articolo non sia troppo tecnico e che vi abbia dato qualche dritta per migliorare le vostre abilità linguistiche e la vostra capacità di scrittura.

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ilaria firma

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Supplementary Worksheet
Esaustive: complete
Aggrapparsi: to hold on, hang on
Ingannare: to mislead
Se vi recate: if you go
Evitare: to avoid
Un grande sforzo: a big effort
Fare ricorso: to use
Dritta: tip