This article called “La personalità e le lingue straniere” talks about how much our personality traits can affect our ability to talk a foreign language and how much time we need to feel comfortable and ready to speak. I think this is an interesting topic because to me is stimulating seeing how different people start learning and talking a new language, in particular Italian!

If you are curious to know more, keep reading!

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Avete mai pensato che la capacità di imparare le lingue straniere possa essere influenzata dalla personalità? Avete mai incontrato persone che senza troppi sforzi cominciano a parlare lingue non proprie?

Ho deciso di scrivere questo articolo in seguito all’osservazione dei miei studenti alle prese con l’italiano. In esso però non mi concentrerò sugli errori più frequenti o sulle tecniche che permettono di migliorare una lingua, ma solo sulla personalità e su quanto essa possa influire sulla capacità di parlare.

È inutile negarlo. Nel mondo occidentale personalità forti, indipendenti e che non hanno paura di lanciarsi in nuove sfide sono avvantaggiare e, anche se mi dispiace ammetterlo, anche per la capacità di parlare vale lo stesso principio. Parlare una lingua straniera trae vantaggio dall’essere sciolti e disinibiti, dal non aver paura di buttarsi in una conversazione e dal commettere errori.

La personalità: i due estremi

Se dovessi descrivervi i miei studenti vi direi di immaginare una retta alle cui estremità sono presenti persone con caratteristiche ben riconoscibili:

  • I taciturni: persone più timide ma anche più precise, che hanno bisogno di incoraggiamento e rassicurazioni e che prima di parlare vogliono padroneggiare quante più regole di grammatica possibile.
  • I chiacchieroni: persone esuberanti che sprizzano energia da tutti i pori, che sono desiderose di parlare fin dalla primissima lezione. Spesso però è necessario contenerle e frenarle, dando loro le giuste indicazioni e correzioni.

Man mano che ci si allontana da queste estremità le caratteristiche diventano sempre meno definite, ed è sempre più difficile riuscire a trovare tratti così distintivi.

So che è inutile sottolinearlo, ma se lo scopo di tutti coloro che imparano una lingua è quello di comunicare, il secondo gruppo, quello dei chiacchieroni appunto, sarà avvantaggiato anche se le loro prime frasi non saranno prive di errori.

Ma cosa significa tutto questo? Significa forse che per le persone meno spontanee e chiacchierone è impossibile imparare una lingua straniera?

Assolutamente no. Sto solo dicendo che i tempi di reazione tra i due gruppi sono diversi. Gli studenti più taciturni possono essere paragonati a delle auto che hanno bisogno di più tempo per carburare. Loro infatti studiano a fondo tutte le regole grammaticali, acquisiscono una gran quantità di vocaboli, fanno esercizi e leggono tanto, fino a raggiungere il punto nel quale mettono insieme tutto ciò che hanno imparato e finalmente parlano. E spesso lo fanno anche meglio dei chiacchieroni.

 La personalità influenza la nostra capacità di parlare

Sicuramente avrete notato che in questo testo non ho parlato di quanto la personalità influisca sull’apprendimento della lingua, perché se si studia e ci si impegna tutti, e ribadisco tutti ottengono dei risultati. Qui mi sono invece concentrata sulla comunicazione e sui tempi necessari affinché gli studenti parlino.

Ricapitolando: coloro che sono più loquaci, esuberanti ed estemporanei parleranno quasi immediatamente, facendo ricorso ad un apprendimento per tentativi ed errori che li condurrà alla fine ad imparare la lingua “sul campo”, cioè parlandola fin dall’inizio.

Anche i secondi riusciranno a padroneggiare la lingua seguendo un altro percorso e tempistiche diverse: immagazzinando tutte le informazioni possibili prima di essere pronti a parlare.

Conclusione

Che facciate parte dell’uno o dell’altro estremo non preoccupatevi. Praticamente tutti possono imparare una nuova lingua. Infatti se ci si appassiona e ci si applica, qualsiasi sia il vostro carattere, i risultati arriveranno.

Mi raccomando però, diffidate di coloro che dicono affermano che per poter imparare una lingua bisogna essere portati. Non è assolutamente così. Come ho infatti già scritto in precedenza non esista talento che tenga o ricette miracolose che magicamente ci fanno capire tutto e parlare in modo scorrevole. Ma le cose di cui davvero abbiamo bisogno per riuscire nel nostro intento sono il tempo, la costanza e la motivazione!

E tu? Sei chiacchierone o taciturno, sei d’accordo con quello che ho scritto oppure no? Scrivilo nei commenti!

ilaria firma

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Supplementary Worksheet
Senza troppi sforzi: without too much effort
Mi concentrerò: I will focus
Lanciarsi in nuove sfide: to jump into new challenges
Retta: straight line
Incoraggiamento e rassicurazioni: encouragement and reassurance
Sprizzano energia da tutti i pori: full of energy
Studiano a fondo: they study in depth
Se ci si impegna: if you work hard
Per tentativi ed errori: by trial and error
Immagazzinare: to gather, store up
Essere portati (per): to have an attutide for, be strong on