In this article called Le Maschere di Carnevale, I am going to talk about the typical Italian masks. Their origin dates back to the XVI century, but they are still popular, and they still have a certain charm, especially on the little ones.
Read more to discover these masks and their peculiarity!

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“Viva viva il Carnevale con il pepe con il sale

La tristezza manda via e ci porta l’allegria…”

Così cominciava una delle canzoncine di Carnevale che ascoltavo all’asilo, con gli altri bambini. Ed effettivamente il Carnevale è proprio questo: un periodo magico durante il quale tutti, grandi e piccini, possono interpretare qualcun altro: possono essere delle fatine, dei supereroi, delle principesse, fantasmi, streghe e stregoni….

Ma accanto a tutti questi travestimenti per così dire “internazionali”, in Italia abbiamo tante maschere che fanno parte in tutto e per tutto della nostra storia e cultura.

Queste maschere sono tipiche della Commedia dell’arte, diffusasi in Italia nel XVI secolo. Le caratteristiche fondamentali della Commedia dell’arte erano l’improvvisazione e la presenza di personaggi fissi aventi caratteristiche tipiche che colpivano lo spettatore: il modo di parlare, il carattere, la provenienza, gli abiti bizzarri…

Le maschere italiane

Ecco dunque alcune delle classiche maschere italiane, quelle più note e quelle che da piccola hanno attirato la mia attenzione più delle altre.

  • Arlecchino: quale italiano soprattutto da bambino non si è travestito da Arlecchino? Arlecchino è la maschera di Carnevale per eccellenza. Indossa pantalone e camicia coloratissimi a losanghe e nella commedia dell’arte rappresentava il servo vivace e furbo sempre pronto a combinarne di tutti colori.
  • Pulcinella: insieme ad arlecchino è una delle maschere più note. Pulcinella è l’emblema della napoletanità, in quanto racchiude in sé le caratteristiche tipiche del popolo napoletano: l’esuberanza, l’ironia, e l’essere pratico e disincantato. E’ vestito di bianco dalla testa ai piedi, ad eccezione di una maschera nera che gli copre il volto.
  • Colombina: è una delle poche maschere femminili della commedia dell’arte, e di sicuro la più celebre. Di origine veneziana, rappresenta la servetta furba e graziosa, costantemente immischiata negli intrighi amorosi della sua padrona. Indossa un’ampia gonna blu con tasche dove è solita nascondere le lettere d’amore di Rosaura, la sua padrona.
  • Dottor Balanzone: è dottore in legge, (non in medicina come credevo da piccola). È chiacchierone, saccente e presuntuoso. I suoi discorsi sono spesso interminabili e sconclusionati. Ma nonostante ciò tutti si rivolgono a questo personaggio per chiedere consigli. È vestito di nero ed indossa la tipica toga dei professori dell’università di Bologna, sua città di origine.

Quelle citate sono solo alcune delle maschere della commedia dell’arte, quelle più rappresentative e che come ho accennato in precedenza mi hanno sempre colpito più delle altre. È chiaro però che questa lista potrebbe facilmente allungarsi.

Conclusione

Le maschere fanno parte integrante della cultura italiana. Secoli di Commedia dell’Arte le ha rese celebri non solo in Italia ma anche all’estero, e sebbene alcune siano più note delle altre (soprattutto in alcune città), continuano ancora oggi ad avere il loro fascino e a far presa sulla popolazione, soprattutto sui più piccoli!

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Credit photo: mamma.pourfemme.it

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In tutto e per tutto: in every way
Diffusasi: widespread
Travestirsi: to dress up
È solita nascondere: she usually hides
Saccente: knoe-it-all