In the following article, I am talking about two things that allow you to talk Italian in a better way, the two basic rules of the Italian language: the pronunciation and the agreement. They can be taken for granted but, if you pay attention to them, you will see an improvement of your written and spoken Italian.

copertina 2 regole

Per poter imparare e padroneggiare la lingua di Dante, bisogna tenere in considerazione le due regole fondamentali della lingua italiana: la pronuncia e la concordanza. Per molti di voi questa constatazione potrà sembrare banale, forse addirittura superflua, ma avere dimestichezza con questi due aspetti vi darà grandi vantaggi sia dal punto di vista del parlato, sia dal punto di vista della comprensione. Ma esaminiamoli uno alla volta.

1. La Pronuncia

Come già scritto nell’articolo 5 motivi per imparare l’italiano, quella lingua italiana è una lingua fonetica, che ha una forte corrispondenza tra fonemi e grafemi. Questo significa che ogni parola deve essere ben articolata ed ogni lettera pronunciata. Se altre lingue, come ad esempio l’inglese, tendono a unire le lettere tra loro, a dar loro un suono particolare a  seconda di come sono state combinate, e ad enfatizzare la parole contenuto rispetto alle parole funzione, l’italiano funziona in modo un po’ diverso.

Nella lingua italiana una particolare attenzione deve essere data alle vocali. I miei studenti, soprattutto i madrelingua inglesi, tendono a pronunciare parole molto comuni e conosciute anche all’estero, in modo non del tutto corretto. Ad esempio:

  • Grazie = Grazi 
  • Auto = Ooto

Un mio ex studente australiano quando parlava di sé o degli abitanti della sua terra diceva: Io sono ostraliano” oppure “Noi ostraliani…” No. Meglio dire a-u-stra-lia-no, a-u-stra-lia-ni, facendo particolare attenzione a pronunciare ogni singola lettera e in particolare le vocali, soprattutto quando una parola è formata da due o più vocali in successione, come la parola aiuto.

2. La concordanza

La concordanza è una cosa fondamentale nella lingua italiana. Molti di voi sapranno già che a differenza dell’inglese l’italiano distingue non solo il numero ma anche il genere. La concordanza è un fattore da non sottovalutare, poiché è una costante nella nostra lingua e si usa per quasi tutte le parti del discorso. Una cosa che può darvi una mano nell’usare il genere e il numero nel modo giusto è prestare attenzione alle finali delle parole.

Facciamo un esempio pratico.

  • La mamma è bella

Su questa frase non abbiamo nulla da eccepire. È una frase perfetta dal punto di vista grammaticale. Ma se io dicessi invece:

  • La mamma è bello

in tanti, tantissimi penserebbero che questa frase ha qualcosa che non va. Sono sicura infatti che anche coloro che hanno cominciato a studiare questa lingua da pochissimo, si renderebbero conto che questa frase non è del tutto corretta!

Gli Errori di concordanza sono maggiormente frequenti con quei nomi e aggettivi che terminano con la -e nella forma singolare. Essi possono facilmente indurre in errore, e non di rado i principianti potranno comporre frasi poco corrette dicendo ad esempio:

  • La mamma è gentila (pensando erroneamente di rispettare la concordanza) invece di:
  • La mamma è gentile (frase giusta)

Quest’ultima frase è grammaticalmente corretta anche se l’ultima lettera dell’aggettivo termina con la -e e non con la -a: in questo caso infatti tutte le parti del discorso sono femminili e singolari (gentile compreso).

Conclusione

Riuscire a padroneggiare pronuncia e concordanza vi farà apparire più preparati e competenti, ma anche più sicuri.

La cosa che voglio sottolineare però, è che con il termine pronuncia non intento il parlare come gli italiani o scimmiottare gli italiani stessi, ma fare attenzione ad articolare bene ogni suono, in modo da pronunciare nel miglior modo possibile tutte le parole.

In ogni caso ricordatevi di non preoccuparvi troppo e di non bloccarvi quando dovete parlare. È bene che sappiate infatti che, nonostante gli errori di pronuncia e di concordanza, noi riusciamo a capire quello che gli stranieri o gli studenti di lingua intendono dire, grazie al contesto e grazie alla somiglianza con parole e frasi corrette. Quello che vi consiglio però è di prestare attenzione fin dall’inizio a questi due aspetti che, seppur considerati banali da qualcuno, possono fare la differenza.

Dunque, non abbiate fretta di parlare, imparate bene i suoni dell’alfabeto italiano e pronunciate le frasi lentamente, sia per articolare bene ogni singolo termine, sia per avere il tempo di pensare alle finali delle parole giuste, così da poter davvero padroneggiare le due regole fondamentali della lingua italiana.

ilaria firma

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Supplementary Worksheet
Concordanza: agreement
Dimistichezza: familiarity
Vocali: vowels
Sottovalutare: understimate
Ha qualcosa che non va: it has something wrong
Si renderebbero conto: they would notice
Scimmiottare: to mock