In today’s article called “Non mollare! 9 consigli per mantenere alta la motivazione”, I am talking about nine tips to avoid giving up and keep learning a foreign language even in tough times.

The reason why I want to talk about this topic today is that, a few days ago, I had a conversation with a student of mine who, after a break of three weeks from our lessons, felt demotivated and not ready to commit again.
I hope this podcast will be helpful for you and it gives you some interesting suggestions!

Imparare una nuova lingua è un processo lungo, faticoso, pieno di ostacoli ed insidie, ma che può dare enormi soddisfazioni se non si cede alle prime difficoltà e si persegue l’obiettivo.

Se state leggendo questo articolo significa che anche voi avete intrapreso un viaggio straordinario, quello dell’apprendimento di una lingua straniera, e forse in questo momento state vivendo un momento di stallo, di calo di energie e di motivazione.

Voglio subito rassicurarvi dicendovi di non preoccuparvi, che questo è normale. A tutti capitano delle giornate no, durante le quali vogliamo fare poco o niente. Ma cosa succede se questa perdita di motivazione è più profonda e perdura?

Era già da un po’ di tempo che volevo scrivere qualcosa sulla motivazione, su quanto essa sia importante e su come mantenerla alta. Quello che però mi ha dato la spinta che mi serviva è stata, proprio pochi giorni fa, una chiacchierata con una mia studentessa. Questa ragazza, dopo una pausa di 3 settimane dalle lezioni mi ha rivelato di sentirsi del tutto demotivata, priva di quella voglia di studiare che per mesi l’aveva accompagnata e contraddistinta.

Cosa fare in questi casi?

Mollare tutto quello che si è fatto o fare mente locale e concentrarsi per scoprire cosa ci rende pigri e demotivati? Io vi consiglio di gran lunga la seconda opzione e per questo voglio proporvi una lista di cose da fare quando ci si trova in questa situazione.

1. Visualizzare l’obiettivo

Avere ben chiaro l’obiettivo è la prima fondamentale regola. Pensate all’emozione che potreste provare nel raggiungerlo, pensate alla soddisfazione ad essa associata.

Visualizzate voi stessi tra sei mesi, un anno, 2 anni. Come vi vedete? Cosa state facendo?

State forse superando brillantemente un esame di italiano? State conversando con gli abitanti di un villaggio usando la lingua che per tanto tempo avete studiato? E come vi sentite? Sono sicura che siete fieri e soddisfatti dei traguardi raggiunti.

Queste sensazioni positive devono spingervi a impegnarvi, devono fornirvi di nuovo quella carica che per qualche motivo avete perso. Visualizzare gli obiettivi vi ricorderà tutti i buoni propositi per i quali avete cominciato a studiare l’italiano e vi riporterà in carreggiata.

2. Chiedersi perché è importante

Solo facendo un “esame di coscienza” e capendo quali sono le ragioni che ci spingono a fare qualcosa possiamo continuare ad impegnarci giorno dopo giorno.

Certo, ci sono molte situazioni nelle quali agiamo senza pensarci, solo per il piacere di fare qualcosa. Ma imparare una lingua è un processo più lungo. Ragionando per metafore è come un bambino del quale bisogna prendersi cura, e non è possibile stargli dietro una settimana per poi dimenticarsene. Purtroppo o per fortuna ha bisogno di cure e di attenzioni costanti.

Per tutta questa serie di motivi è di vitale importanza che voi vi chiediate: Perché ho scelto di imparare l’italiano? Perché l’italiano è importante per me?

Prenditevi del tempo per capire e per rispondere.

Visto che siamo tutti diversi le risposte potrebbero essere diverse. Dal fare l’Erasmus in Italia all’avere un’opportunità in più al lavoro, dal ritrovare le proprie radici al vivere in italia, sono tutte motivazioni più che valide.

3. Essere indulgenti con sé stessi

Quante volte vi è capitato di essere ipercritici e capaci di trovare mille difetti anche là dove non ce ne era traccia?

Questo succede in tanti ambiti della vita, e anche purtroppo nell’apprendimento delle lingue.

Spesso ho dovuto ascoltare, rincuorare e incoraggiare studenti che mettono anima e corpo nello studio dell’italiano, che hanno già fatto tanti progressi e che se potessero si flagellerebbero perché non hanno ancora raggiunto l’italiano dei loro sogni.

Siate indulgenti con voi stessi. È una cosa positiva ambire al massimo, perché questo può stimolarci, farci affrontare nuove sfide, ma è giusto arrivarci nei modi giusti e nei tempi giusti. Quest’ultimo punto ci riporta direttamente al punto successivo.

4. Darsi del tempo e darsi un tempo

Ho appena accennato a quanto sia importante darsi del tempo quando si porta avanti un progetto, incluso imparare una lingua straniera. Questo consentirà di avanzare senza farsi prendere dall’ansia. D’altro canto bisogna stabilire un obiettivo e una scadenza per evitare che i tempi si allunghino a dismisura e il percorso duri in eterno.

Non fraintendetemi. Quanto detto non significa che arriverà un giorno nel quale direte: “Bene, ho imparato tutto l’italiano!”

Significa però che se scomponete il percorso in tappe più piccole sarà più facile fissare degli obiettivi e raggiungerli.

5. Avere obiettivi chiari e misurabili

Spesso la perdita di motivazione può essere causata dalla consapevolezza che il nostro percorso sarà tutto in salita. Pensate ad esempio di dover raggiungere il decimo piano di un palazzo senza ascensore. Se all’inizio della scalata vi concentrerete su tutti i gradini da salire, di certo non partirete con il piede giusto. Ma è importante affrontare un piano alla volta anche se la strada da percorrere non sarà più breve né lo sforzo inferiore.

Applicate lo stesso principio all’italiano e procedete per tappe. Se siete principianti cominciate con l’imparare un argomento di grammatica a settimana, se avete un livello intermedio imparate un certo numero di parole al giorno, o scrivete un riassunto di un testo che hai letto ogni dieci giorni.

Se avete un livello avanzato scegliete di concentrarti sulle espressioni idiomatiche o su costruzioni più complesse, e provate ad usarle all’interno delle frasi.

Insomma, procedete per step per evitare che l’ansia si impossessi di voi, e mi raccomando: non godetevi solo il traguardo, ma anche il viaggio necessario per raggiungerlo.

6. Parlare con gli amici degli obiettivi

Questo punto può sembrare inutile, ma vi assicuro che non lo è. È vero che senza la nostra volontà e il nostro impegno non si va da nessuna parte, però parlare con gli altri dei propri progetti può rivelarsi uno strumento utile per non demordere.

Pensateci bene. Cosa succederebbe se decideste di fare qualcosa, qualsiasi cosa, come seguire un corso di recitazione, rimettersi in forma, iniziare un business, e lo teneste per voi? Se la vostra è una volontà di ferro è probabile che a cose fatte possiate sorprendere tutti. Ma è anche possibile che tutto resti invariato perché non avrete fatto nulla di concreto per dare una nuova direzione alla vostra vita.

Se però parlate ai vostri cari di un sogno che vi piacerebbe realizzare, è sicuro che queste persone si interesseranno a voi e vorranno sapere come sta procedendo il tutto e cosa state facendo di concreto per renderlo una realtà.

Questo essere tenuti a dare spiegazioni vi spingerà ad impegnarvi e non mollare, anche per non deludere chi crede in voi e nel vostro progetto.

7. Stabilire una routine

Far entrare l’italiano nella vostra vita è essenziale per poter migliorare. Ahimè questo non è sempre facile per mancanza di tempo, per mancanza di stimoli o perché non si sa bene da dove cominciare.

Ho già parlato ampiamente di come stabilire una routine quotidiana in un mio articolo precedente. Ma qui vorrei puntualizzare una cosa! Con routine non intendo una vita monotona, fatta sempre delle stesse cose e situazioni, ma intendo il far diventare l’italiano parte integrante della vostra vita. Pensate all’italiano non come a una materia noiosa da studiare, ma a un passatempo stimolante.

Ricordate che l’apprendimento di una lingua può diventare un’occasione di scambio e crescita, proprio come ho spiegato nel mio articolo Serata a tema italiano.

8. Premiarsi

Quando si raggiungono traguardi grandi e piccoli è importante concedersi un po’ di tempo per festeggiare i propri successi. Utilizzate il rinforzo positivo. Esso servirà da stimolo per continuare ad impegnarvi e a concentrarvi sul prossimo obiettivo.

Questo rinforzo positivo può essere qualsiasi cosa vi faccia star bene: preparate il vostro dolce preferito, comprate quel gadget che tanto desiderate, regalatevi un pomeriggio di riposo assoluto.

9. Cercare un tutor

Un modo pratico e veloce per far pratica con la lingua è quella di trovare un tutor. Ci sono tantissimi insegnanti preparati là fuori, ma talvolta la scelta di quello giusto non è assolutamente scontata.

È importante sapere cosa si sta cercando e di cosa si ha bisogno, poiché siamo tutti diversi e abbiamo bisogno di cose diverse. Sono certa però che qualsiasi sia il vostro livello e il vostro metodo di studio, ogni insegnante deve avere 2 caratteristiche: empatia e passione.

Esse permetteranno allo studente di sentirsi supportato. Un insegnante non è solo colui che deve spiegare e trasmettere informazioni. È una persona pronta ad aiutarci nei momenti di difficoltà che purtroppo sono sempre in agguato, per farci avvicinare sempre più al nostro obiettivo.

Conclusione

Mantenere alta la motivazione non è cosa da poco, siamo umani ed è normale che nel corso dei nostri studi e della nostra vita ci siano dei momenti no.

Fondamentale però è continuare a provarci e a non mollare per non buttare all’aria tutto il lavoro e gli sforzi fatti.

ilaria firma

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