Do you know the words Riconoscimento and Rievocazione? They are mechanisms that we put in place to remember what we have memorized. If you want to know about them, keep reading this article! :)

Quando studiamo, non solo una lingua straniera ma qualsiasi materia, ci sono due meccanismi fondamentali che mettiamo in atto per ricordare quanto abbiamo memorizzato. Questi meccanismi sono il riconoscimento e la rievocazione.

Ma cosa significano questi due termini? Quale di questi meccanismi è più facile mettere in moto? Per rispondere a queste domande direi di consultare il dizionario della lingua italiana.

  • Riconoscimento = è l’identificazione di qualcosa o qualcuno che già si conosce.
  • Rievocazione = è l’azione del richiamare alla mente qualcosa.

Da queste brevi definizioni potete dedurre che il riconoscimento è un meccanismo molto più semplice della rievocazione.

Proviamo a fare un esempio per spiegare ciò che intendo con Riconoscimento:

Supponiamo che voi stiate leggendo in italiano, o in qualsiasi altra lingua diversa da quella d’origine. Probabilmente anche se non conoscete tutte le parole del testo e non sapete tradurne alcune siete in grado di capire il significato di quanto leggete. Inoltre, un’altra cosa da tener presente è che probabilmente ci sono alcuni termini che avete già visto in passato, e grazie al contesto e grazie al fatto che siete già stati in contatto con essi (tramite lettura o ascolto) siete in grado di identificarli dandogli immediatamente un senso, anche se li usate poco e niente e anche se non sapete tradurli.

Diverso è invece il discorso per la rievocazione.

Ipotizziamo che questa volta dobbiate fare un discorso in lingua straniera. In questo caso lo sforzo diventa nettamente maggiore perché non state semplicemente identificando il significato di parole che leggete o ascoltate, ma dovete appunto rievocarle, quindi riportarle alla mente per poi usarle.

Dovrete trovare in voi stessi tutte quelle informazioni, siano esse parole, espressioni e perché no, anche strutture da usare, per poter comunicare in modo efficace. È ovvio che se queste informazioni non sono state ben immagazzinate saranno difficili da usare.

Dunque, come possiamo riuscire non solo a riconoscere le parole ma anche a rievocarle?

Dobbiamo fare uno studio un po’ “più attivo” e per rendere attive queste informazioni bisogna usarle.

Molto spesso sento infatti dire dai miei studenti di essersi trovati davanti a specifiche parole più di una volta, ma di non essere sicuri né del significato, né di come usarle nella conversazione. E non vi nascondo che la stessa cosa accade a me ad esempio quando leggo o quando ascolto qualcosa in inglese. Pur sapendo di non conoscere una parola vado avanti, anche perché il contesto mi dà l’opportunità di comprendere ciò di cui si sta parlando, quindi in questo caso semplicemente non me ne preoccupo, e di conseguenza non me ne occupo.

La conseguenza di questo modo di fare porta però a una sorta di incapacità di rievocare quel termine o espressione con l’impossibilità di usarli quando necessario.

Rendere Attive le informazioni che sono ancora passive

Negli articoli precedenti ho già parlato di alcune tecniche per aumentare il vocabolario, ma per rendere davvero efficaci questi sforzi bisogna cercare di usare davvero le parole e le espressioni nuove inserendole nel contesto.

Una cosa che chiedo spesso ai miei studenti ad esempio, soprattutto quando studiamo parole ambigue come proprio, ormai, magari , ci mancherebbe, è quello di scrivere frasi per ognuno dei significati corrispondenti.

Quando invece io uso parole ed espressioni che loro non conoscono ancora, cerco in primis di spiegare loro il significato in italiano (ovviamente se non sono principianti) e cerco di fornirgli altre frasi ed esempi che le contengono. Dopodiché gli chiedo di creare a loro volta delle frasi.

Non vi nascondo che a volte gran parte della lezione viene dedicata ai termini nuovi, proprio per essere sicuri che sia il significato sia il modo in cui si usano nel contesto sia chiaro.

Conclusione

Tutto quello che è stato scritto nelle righe precedenti mi porta a sottolineare di nuovo una cosa che sembrerà una cosa che sembrerà un po’ banale: per rendere attive le informazioni acquisite bisogna usarle.

Dedicate quindi un po’ di tempo alla creazione di testi, frasi, usando concetti con i quali siete entrati in contatto e sperimentate. Con il tempo e con la pratica tutte le informazioni entreranno in voi e sarete in grado di usarle al momento opportuno.

ila firma

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