In this article, called “Cosa e Coso in italiano”, you’ll find out how to use these two words. I am sure you know how to use Cosa, but I doubt you are familiar with Coso.
So, if you wish to speak Italian like a native speaker, don’t miss out on this article. :)

Quando scrivo i miei articoli mi lascio spesso ispirare dalle domande che mi pongono i miei studenti e dai loro errori.

A volte però decido di concentrarmi su parole o concetti che in qualche modo attirano la mia attenzione e che a mio parere hanno bisogno di un chiarimento. Questo è stato quanto è successo con l’articolo 5 parole particolari ma è anche il caso di oggi, in cui voglio spiegarvi due parole costantemente usate: cosa e coso in italiano.

Partiamo dalla prima:

Cosa

Cosa è una parola estremamente diffusa ed è usata per indicare un oggetto non meglio specificato. Il vocabolario Sabatini Coletti lo definisce così:

“Vocabolo generico che sostituisce un termine proprio, concreto o astratto”.

Leggete l’esempio che segue: 

  • Ho comprato una cosa davvero carina!

In questo caso specifico la parola cosa indica sicuramente un oggetto materiale del quale però non conosciamo i dettagli. Infatti la cosa carina di cui si parla potrebbe essere un elemento di qualsiasi tipo: un gioco, un abito, un libro, un gadget e così via…

Come accennato precedentemente il termine cosa può assumere anche un significato più astratto. Leggete queste tre frasi:

  • Devo dirti una cosa.
  • Mi dispiace, ma le cose stanno così!
  • Cosa stai facendo?

In queste tre frasi abbiamo tre usi diversi della parola cosa, ma in nessuno di essi cosa fa riferimento a un elemento fisico. Nel primo caso infatti intendiamo un’informazione, nel secondo facciamo riferimento alla situazione, nel terzo invece è presente la parola cosa in senso interrogativo.

Coso

Sono certa che se tutti voi avete ascoltato la parola cosa, e l’avete certamente usata, non potete dire la stessa cosa per il termine coso.

Secondo il dizionario della lingua italiana, cosoè qualunque oggetto o persona di cui non si conosca o non si ricordi il nome, o che volontariamente non si voglia nominare. Ad esempio:

  • Passami quel coso, per favore!
  • Ti ricordi coso? Come si chiama… l’amico di Andrea?!

Parlando della parola coso e volendo farvi un esempio in cui deliberatamente non si vuol nominare una persona, mi vengono in mente dei versi di una canzone molto famosa e conosciuta da tutti gli italiani, Fatti mandare dalla mamma, che dice:

Tu digli a quel coso

che sono geloso

e se lo rivedo

gli spaccherò il muso!

Da tutti gli esempi presentati fin qui è abbastanza chiaro che coso si usa in un contesto decisamente familiare e colloquiale, quindi non usatelo mai con il capo e in tutte le situazioni più formali.

C’è ancora un’ultima cosa che vorrei sottolineare riguardo alla parola coso: essa può essere usata anche in una forma dispregiativa:

  • Alessio era un coso pallido pallido e allampanato!

frase nella quale quel “coso” pone l’accento su qualche caratteristica poco piacevole di questo individuo. La parola coso sarebbe potuta essere sostituita da altri termini, quali bambino, ragazzo, uomo, persona, ma vi garantisco che la frase non avrebbe avuto lo stessa sfumatura e lo stesso effetto.

ila firma

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