In today’s article called “Quanti pronomi ci sono in italiano?” I am going to recap for you the Italian pronouns. Also, I’ll share with you some particular pronouns that are not so common in the spoken Italian. This is why it could be difficult for you to deeply understand them when you find those pronouns in a book or article. 

If you want to know more about the Italian pronouns and would like to repeat them, don’t miss this article “Quanti pronomi ci sono in italiano?”! :)

Non di rado quando faccio lezione con i miei studenti mi viene chiesto cosa siano e cosa significhino parole come egli, essi, costui, coloro…

Beh, essi sono pronomi, ed è quasi inutile dirvi che la lingua italiana ne è ricca, e che anche se non sapete esattamente che tipo di pronomi siano e a quale gruppo appartengano, sono certa che tutti voi li avete letti e ascoltati.

Volete provare a mettervi alla prova?

Bene, rendiamo questo articolo più interattivo. Vi elencherò alcuni gruppi di pronomi e vorrei che mi diceste se li trovate familiari oppure no. 

Se volete lasciate un commento alla fine di questo articolo, oppure scrivetemi un messaggio su Instagram al nome italianwithilazed.

A questo punto riprendiamo la nostra spiegazione. Come stavo dicendo prima di seguito elencherò vari tipi di pronomi italiani:

  • Pronomi diretti: mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le.
  • Pronomi indiretti: mi, ti, le, gli, ci, vi, gli.
  • Pronomi riflessivi: mi, ti, si, ci, vi, si.
  • Pronomi relativi: chi, cui, quale (con tutte le varianti).
  • Pronomi dimostrativi: questo, quello (con tutte le varianti).
  • Pronomi indefiniti: qualcuno, nessuno, qualcosa, parecchio, per citarne solo alcuni (con tutte le possibili varianti).

A tutti questi pronomi non dobbiamo dimenticare di aggiungere i famosi pronomi personali soggetto: io, tu lui. lei, noi, voi, loro.

Bene, andiamo ancora avanti e proviamo a spiegare uno ad uno i pronomi che hanno creato dei problemi ai miei studenti o che hanno suscitato la loro curiosità.

1. Egli – Ella

Egli ed Ella sono due pronomi personali che significano rispettivamente Lui e Lei, e sono usati come soggetto. Ad esempio:

  • Egli parlò della propria vita nelle sue memorie.
  • E fu così che ella se ne andò senza voltarsi indietro.

Come afferma il dizionario Sabatini-Coletti anche se le regole della grammatica italiana prevedono che le forme Egli ed Ella abbiano la funzione di soggetto, e Lui e Lei la funzione di complemento, i primi due (egli ed ella) sono ormai diventate assai rare nel parlato e vengono conservate nello scritto, in particolare nei tipi di scrittura che si allontanano dal parlato. 

2. Esso – Essa

Ecco altri due pronomi personali soggetto, usati perlopiù per animali e cose. La loro forma plurale è Essi ed Esse:

  • Vive in un edificio bellissimo. Esso è circondato da un giardino immenso con alberi secolari.
  • Si dice che i cani siano i migliori amici degli uomini. Essi infatti non tradiscono mai.

3. Colui – Colei 

Colui e Colei sono due pronomi dimostrativi. Se questi paroloni vi fanno venire l’ansia, non preoccupatevi e tornate indietro al paragrafo precedente, in cui ho elencato i vari tipi di pronomi e leggete quelli dimostrativi. In questo modo riuscirete a eliminare ogni dubbio.

Ma torniamo a Colui e a Colei. Con queste parole indichiamo quell’uomo, quella donna, quella persona e questi termini sono utlizzati per indicare una persona lontana da chi parla e da chi ascolta. Leggiamo alcuni esempi:

  • Un artista è colui che vive per l’arte.
  • Colei che vincerà la gara godrà di grande fama.

4. Coloro

Coloro è un altro pronome dimostrativo e in pratica è la forma plurale di Colui e Colei appena visti.

Con Coloro indichiamo quelli, quelle, quelle persone e, proprio come le forme viste in precedenza, Coloro è spesso seguito dal pronome relativo che. Vediamo delle frasi:

  • Coloro che hanno fame saranno saziati (cit.)
  • È giusto aiutare coloro che si trovano in difficoltà.

5. Costui – Costei

Con questi pronomi facciamo riferimento a quest’uomo, questa donna, questa persona, e li usiamo per indicare un individuo vicino a chi parla o a chi ascolta. È possibile usarli anche con una persona appena nominata.

  • Costui è l’uomo di cui mi sono innamorata.
  • Costei ha fatto di tutto per me, anche l’impossibile.

Ricordate che spesso, come afferma la Treccani, costui e costei possono essere usati in senso negativo. Ad esempio:

  • Non voglio più sentir parlare di costui!
  • Non è costei la donna che ha abbandonato il tetto coniugale sparendo nel nulla?

6. Costoro

Stessa cosa detta per Coloro dicasi anche per Costoro, con la differenza che quest’ultima parola indica questi uomini, queste donne, questi individui, ed è quindi la forma plurale di Costui e Costei appena visti.

  • Chi sono costoro?
  • Costoro sono gli amici di cui ti ho parlato.

N.B. 

Tutti i pronomi visti finora, come già spiegato per egli ed ella sono usati oggi solo nello scritto o in un parlato molto formale. Usandoli in una conversazione informale infatti, potreste sembrare un po’ troppo pomposi e ricercati, e decisamente fuori dal tempo.

Per tutti questi motivi quando uno straniero comincia a imparare l’italiano, viene spinto a usare da subito lui, lei e loro e mai egli, ella ed essi, proprio perché i primi pronomi sono più contemporanei e donano maggiore naturalezza al discorso.

7. Ciò

Ciò è l’ultimo pronome che voglio proporvi, anche se ne ho già parlato ampiamente in un mio articolo precedente chiamato appunto La parola Ciò. Ovviamente vi invito a leggerlo se desiderate approfondire il suo uso.

Brevemente, Ciò significa questo e quello, e generalmente si usa per far riferimento a situazioni.

  • Ciò che è successo mi sembra incredibile, ovvero quello che è successo mi sembra incredibile.
  • Non sono d’accordo con ciò che stai per fare, ossia, con quello che stai per fare.

L’ultima cosa che vale la pena ricordare riguardo a questo ciò è la seguente: quando usate ciò non dovete mai far seguire questa parola da un nome perché ciò è un pronome e non un aggettivo.

Mi raccomando, per avere ulteriori dettagli, spiegazioni ed esempi, date un’occhiata a questo articolo!

Conclusione

La lingua italiana si evolve continuamente e questo fa sì che alcune strutture che erano ampiamente utilizzate nel passato perdano la loro importanza in favore di altre più contemporanee e naturali. 

È questo il caso dei pronomi visti oggi che, ad eccezione di ciò che continua a resistere, stanno via via scomparendo dal linguaggio parlato informale per ritagliarsi uno spazio nella lingua scritta e nel parlato formale. 

Bene, spero che questa spiegazione sia stata chiara e che abbia spazzato via un po’ di dubbi su alcuni pronomi che di certo avete già trovato nella forma scritta.

ila firma

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