In today’s article called “Ilaria, ma tu correggi?”, I am going to talk about a question/statement that often I hear from my students. It happened to me so often that I started indagating with their help how it could be possible that a teacher (whatever he/she teaches) does not correct enough! And after the conversations I had, I decided to gather together my considerations in an article! 

If you want to know more, keep reading! :)

Spessissimo, nel corso di questi anni di insegnamento di italiano, mi è capito di sentirmi dire: “Ilaria, ma tu correggi?!”, e devo ammettere che questo è quello che sento soprattutto dai nuovi studenti, in particolare da quelli che parlano un italiano discreto!

In realtà, già all’inizio della mia carriera mi è stato fatto notare questo dal mio primissimo studente che tutt’ora continua a prendere lezioni due volte a settimana. Egli infatti mi ha raccontato di aver cambiato molti tutor e insegnanti di italiano, i quali si limitavano solo ed annuire e a conversare per un’ora, senza aggiungere nient’altro alla lezione. 

Ma qual è il ruolo degli insegnanti di italiano e più in generale di lingua?

A mio parere i compiti sono innumerevoli: consigliare, ascoltare, spiegare, incoraggiare, motivare e non ultimo correggere ovviamente!

C’è un approccio diverso a seconda dello studente?

Partiamo dal presupposto che siamo tutti diversi e di conseguenza anche gli studenti sono diversi: il livello, le lingue che parlano, le attitudini, il modo di imparare… Insomma, tutto può essere diverso. C’è però una cosa che li accomuna: per imparare tutti devono essere corretti, ma ricordate che la correzione da sola non basta, gli si deve anche spiegare il perché.

E questo vale per tutti: dagli studenti alle prime armi a quelli con un livello avanzato. 

Ma è proprio su questi ultimi che vorrei concentrarmi per un momento. 

È ovvio che essi (gli studenti con un livello avanzato) sono in grado di comunicare, sanno esprimersi, sanno farsi comprendere e capiscono. In pratica la loro comunicazione è efficace anche se può presentare delle imprecisioni. 

Ed è proprio qui che entrano in gioco le lezioni di lingua: il loro scopo è quello di rendere il linguaggio dello studente sempre più naturale e raffinato, scegliere strutture via via più complesse, imparare quanti più vocaboli possibile e scegliere quello più adatto a seconda della situazione.

Insomma, la lezione di lingua con un tutor non può essere una mera conversazione tra due persone. Per questo ci sono i meet-up e gli scambi linguistici. L’insegnante con la sua guida, i suoi consigli e le sue correzioni deve fornire tutti gli strumenti per rendere lo studente sicuro, tranquillo e consapevole delle sue abilità linguistiche! 

Questo è in pratica anche ciò che mi sono prefissata col mio blog: aiutare quante più persone a padroneggiare la lingua italiana, anche se non hanno la possibilità di prendere lezioni direttamente con me! :)   

ilaria firma

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