In today’s article called “Bello e Buono”, I will talk about these common Italian words. I know that talking about them might seem something so trivial but, I decided to write this article after having a conversation with a student, whose level of Italian is very high. Since she had some questions and doubts regarding these two words I want to explain everything in detail in the following lines. 

If you are curious, read them! :)

Ho deciso di parlarvi di questi due termini in seguito ad un’affermazione fatta da una mia studentessa, il cui livello di italiano è davvero molto alto.

L’affermazione in questione è stata:

  • Pensavo che “buono” si usasse solo con i cibi ma solo ora mi rendo conto che non è così!

Inutile dire che questa frase mi ha dato un bel po’ dal pensare, e ho cominciato a riflettere sulla necessità di spiegare questi termini dettagliatamente. D’altronde, se una ragazza che sta per affrontare l’esame c1 ha questo tipo di dubbi la situazione non può che essere peggiore per tutti quegli studenti che hanno un livello più basso.

E allora cerchiamo di scendere più nel dettaglio per spiegare meglio l’uso di bello e buono.

Uso di Bello

Bello significa handsome, pretty, good looking ma anche nice.

Bello in italiano fa sicuramente riferimento a caratteristiche fisiche (il famoso “esteticamente bello”), ma non solo, ed è usato per descrivere persone, animali, cose e situazioni. 

A questo punto, potreste dirmi che bello si usa praticamente per tutto, e non potrei darvi torto, ma proprio per questo vorrei fornirvi degli esempi che spero rendano l’uso di questa parola più chiaro.

  • Sapete che quel ragazzo ha vinto il titolo di “più bello d’italia”?
  • È davvero una bella persona.

In questi due primi esempi bello è usato con le persone, ma nel primo caso nel senso di bell’aspetto, nel secondo di interiormente bello, cioè brava persona o buon essere umano.

  • È davvero un bel disegno, complimenti!.

Il “bel disegno” della frase non fa riferimento solo al fatto che il disegno segue dei canoni che per una data società sono considerati belli, ma in senso più ampio fa riferimento ad un lavoro ben fatto, in cui determinati principi sono rispettati e in cui la tecnica usata è  impeccabile.

  • A mio parere Luigi è il cane più bello del mondo.

Anche in questo caso il mio modo di parlare del cane è piuttosto generico: con “bello” infatti non intendo solo la bellezza in sé per sé, ma anche il suo essere carino, affettuoso, coccolone, insomma altre caratteristiche positive che mi permettono di apprezzarlo molto.

  • Non era una bella situazione ma ce la siamo cavata ugualmente.

In quest’ultimo caso il trovarsi in “una situazione non bella” fa riferimento ad una condizione non ottimale, una condizione che sarebbe stato meglio non dover affrontare proprio perché non era  delle migliori.

Uso di buono

Buono invece significa principalmente good, ma in alcuni casi potrebbe anche essere tradotto con nice. Un esempio che mi viene in mente è il famoso Have a nice day inglese che in italiano diventa “Buona giornata”!

Come affermato dalla mia studentessa, non c’è ombra di dubbio che buono si usi con i cibi, ma non solamente con essi. Un po’ come detto per bello, si usa anche per le persone, gli animali e per parlare di situazioni varie.

Ad esempio: 

  • Sono andato in un ristorante e ho mangiato un antipasto molto buono.
  • Secondo te il pesto è ancora buono? Sta in frigo da più di una settimana.

In questi due casi in cui parliamo di cibi, buono si riferisce al sapore (delizioso, saporito) e alla qualità del cibo.

  • È una persona così buona che si fa sempre in quattro per tutti.
  • Se sarai buono Babbo Natale di porterà qualcosa di bello.

Ecco altre due frasi in cui c’è l’aggettivo buono, ma in questi casi, visto che si parla di persone, si usa buono nel senso di brava persona, di qualcuno che si comporta nel migliore dei modi nei confronti del prossimo o (come nel secondo caso), che dovrebbe comportarsi meglio. 

  • Per molti il  pesce rosso non è un buon animale da compagnia.
  • Quel cane è buono e intelligente: fa tutto quello che gli si chiede!

In questi esempi buono compare di nuovo ma questa volta con una sfumatura ancora diversa. In particolare nelle frasi col pesce rosso e col cane quel buono diventa rispettivamente “adatto” e “ubbidiente”, mostrando così tutta la versatilità dell’aggettivo.

  • Buona fortuna! Spero che vada tutto bene! 
  • Questa situazione non è affatto buona: dobbiamo risolverla al più presto!

Anche negli ultimi due casi è presente la parola buono che si riferisce a situazioni che, come potete notare, possono essere più o meno specifiche ma che contribuiscono a farvi la capire la complessità e la versatilità della parola.

Conclusione

I termini bello e buono possono sembrare semplici e banali dato che fin dalle primissime lezioni di italiano gli studenti ci hanno a che fare. in realtà però essi possono nascondere insidie e difficoltà, dati i numerosi contesti nei quali possono essere usati. 

Vorrei inoltre farvi notare che la trattazione di queste due parole non si esaurisce qui perché oltre ai significati che ormai ben conoscete di pretty, nice e good si usano anche come intensificatori. 

Di questo però ci occuperemo un’altra volta così da evitare di rendere questa spiegazione troppo  lunga e ricca di dettagli e per darvi il tempo necessario a metabolizzare tutte le informazioni fornite fin qui!

ila firma

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