19 marzo 2024

Ieri è stata una giornata bella ma a tratti un po’ pesante. Abbiamo trascorso gran parte del giorno in un ristorante per festeggiare il compleanno di mia zia che ha compiuto 70 anni.

Inizialmente è stato molto piacevole. Ho rivisto i miei cugini che vivono in un’altra città, ho chiacchierato con varie persone, ma a un certo punto tutto quelle ore passate fermi a mangiare hanno cominciato a pesarmi.

Ero nervosa perché mi sentivo bloccata, in trappola. Molti studenti hanno cominciato a chiedermi di cambiare l’ora delle lezioni: internet non funzionava bene e non avevo la mia agenda con me. E oltre a tutto questo tutta quell’enfasi posta sul raggiungimento dei 70 anni (età a cui mia madre non è arrivata) ha reso il mio pomeriggio davvero insopportabile.

L’apice però è stato raggiunto con l’apertura dei regali con relativa lettura pubblica dei bigliettini e delle lettere che per i miei gusti erano fin troppo intime e private. Non fraintendetemi, mia zia merita tutto l’amore di questo mondo e tutti i festeggiamenti possibili e immaginabili con bande, sbandieratori e chi più ne ha più ne metta, ma il forte sentimento mancanza provato ieri pomeriggio ha prevalso su tutto.

Tanto è vero che sono stata male tutta la sera e anche quando sono andata a dormire mi sono svegliata più e più volte durante la notte.

Il fatto di riconoscere questa profonda tristezza, le lacrime che scendevano senza alcuna possibilità di fermarle però mi hanno fatto ripensare al libro di Rhonda Byrne “The Greatest Secret”, in cui si dice chiaramente che le emozioni che proviamo e le reazioni che osserviamo ci aiutano a riconoscere i nostri pensieri, in questo caso quelli negativi.

Nel libro si dice che non dobbiamo sfuggirgli e non dobbiamo opporre resistenza a pensieri e emozioni negative, ma accoglierli e accettarli affinché diventino sempre più lievi e scompaiano.

Non è facile lo so, e nonostante io abbia scoperto il “segreto” già alcuni anni fa non vi nascondo che l’applicazione di tutti i principi che permettono di essere sempre positivi e ottimisti non è così facile. So però che è essenziale essere fiduciosi e avere delle vibrazioni molto alte per permettere che i miracoli accadano ogni giorno nella nostra vita.

Allora ho deciso che quest’oggi che mi sento ancora un po’ giù e con poca energia cercherò di applicare le tecniche spiegate nel libro per non opporre resistenza alla tristezza:

  • Mi stenderò sul letto e aprirò le braccia in segno di accoglienza dei miei pensieri, della tristezza, del sentimento di mancanza senza fare alcuna resistenza, proprio come se un amico bussasse alla mia porta.
  • Aspetterò non con speranza (che indica un risultato non garantito) ma con fiducia che queste emozioni e questi sentimenti negativi si plachino e diminuiscano sempre più fino ad allontanarli da me, da questo giorno e dalla mia vita.

So che tutte le cose concorrono al bene e che starò molto meglio dopo aver portato a termine questa pratica ed essermi concentrata sulle cose preziose che ci sono nella mia vita.

ilaria firma

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