Here we go, in 2024, the popular Rai turns 70. It’s important to remember that this year marks a double anniversary: 70 years of Italian public television with its Rai and 100 years since the birth of radio.

If you’re curious about how Rai and Italian television have impacted Italian life, style, and culture, keep reading this article called “I 70 anni della Rai”! I hope you enjoy it! :)

Ci Siamo… La Rai compie 70 anni! 70 anni durante i quali ha accompagnato, guidato e fatto compagnia agli italiani, adattandosi puntualmente ai cambiamenti della società.

Il contributo della Rai

Fondata nel 1954, la RAI (acronimo di  Radiotelevisione italiana), è stata la prima emittente pubblica italiana e, fin dalle sue origini, ha contribuito a costruire la nostra identità italiana influenzandone la vita sociale e culturale.

Se si pensa ad esempio che solo negli anni ‘50 il dialetto era ancora ampiamente parlato in tutta Italia dalla maggior parte della popolazione, e la Rai con i suoi programmi ha fatto sì che l’italiano standard raggiungesse vari strati della popolazione favorendone la sua diffusione. 

Attraverso l’uso del mezzo televisivo gli italiani quindi, non solo sono entrati in contatto con la “lingua nazionale”, ma hanno anche cominciato a familiarizzare con la varietà di registri linguistici, dall’informale al formale.

Oltre all’uso dell’italiano standard nelle trasmissioni televisive, bisogna ricordare i programmi che hanno contribuito a diffondere la cultura e la conoscenza in modo semplice ed accessibile a tutti. Ricordiamo a tal proposito i programmi di Piero e Alberto Angela, che si concentrano su scienza, storia, storia dell’arte, antropologia, ma anche quelli di Mario Tozzi incentrati invece sulle tematiche ambientali.

Ma oltre a queste trasmissioni televisive decisamente più recenti, è di fondamentale importanza ricordare il programma che è riuscito ad abbattere l’analfabetismo dilagante nel seconda dopoguerra in Italia: Non è mai troppo tardi, condotto dal maestro Alberto Manzi.

Questo grande personaggio ha insegnato agli italiani i rudimenti della lingua italiana e le operazioni matematiche di base e tramite l’insegnamento a distanza portò più di un milione e mezzo di persone a prendere la licenza elementare nel giro di pochi anni.

Se volete approfondire la vostra conoscenza di questo personaggio e del suo programma non perdetevi il mio articolo chiamato Alberto Manzi: il maestro degli italiani.

I personaggi che hanno reso grande la Rai

Sarebbe impossibile elencare uno ad uno tutti i programmi di successo Rai che si sono alternati in questi 70 anni, così come sarebbe impensabile citare tutti i conduttori televisivi che ci hanno accompagnato nel corso dei decenni. Ciononostante ne ho selezionati 3  di cui vorrei parlarvi brevemente:

Pippo Baudo

Pippo Baudo è uno dei conduttori televisivi più amati del panorama italiano. Ha accompagnato i telespettatori fin dagli anni ‘50 continuando a lavorare ininterrottamente fino agli anni 2000. Nel corso della sua lunga carriera ha collezionato una serie incredibile di successi, e tuttora detiene il titolo di colui che ha presentato più Festival di Sanremo!

Non è un caso infatti che nel popolare gioco FantaSanremo, la moneta virtuale che serve per “acquistare i cantanti” che faranno poi parte delle squadre sia proprio  “il Baudo”.

Oltre ad essere un conduttore di successo è stato anche colui che ha “scoperto” numerosi artisti e personaggi dello spettacolo, dimostrando di essere capace di riconoscere il talento nei suoi colleghi più giovani! Molto popolare tra gli italiani è sua la famosa frase: “L’ho scoperto io!!!”

Mike Bongiorno

Mike Bongiorno è una figura leggendaria nella storia della televisione italiana avendone fatto parte praticamente dai suoi esordi.

Conosciuto come “Il Re dei Quiz Show”, Bongiorno è entrato nelle case degli italiani con alcuni programmi iconici come “Lascia o raddoppia?”

Amato dal pubblico italiano per la sua professionalità, la capacità di coinvolgere il pubblico seza dimenticare le sue mitiche gaffe, Mike Bongiorno ha sicuramente contribuito a plasmare la cultura popolare italiana e ha scritto un pezzo della storia della televisione italiana che rimarrà di certo indelebile.

Raffaella Carrà

Come ho accennato in precedenza la Rai nel corso di questi 70 anni, non ha solo intrattenuto i suoi telespettatori con programmi di successo ma ha testimoniato anche cambiamenti epocali della società italiana. 

A questo proposito come dimenticare la celeberrima Raffaella Carrà che si è mostrata per la prima volta a pancia scoperta mostrando l’ombelico? Proprio lei (conduttrice, cantante, ballerina) con le sue canzoni dal ritmo leggero e coinvolgente, è stata la paladina dell’amore libero, dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione femminile.

Insomma a Raffaella Carrà si deve il merito di aver contribuito a rompere alcuni tabù sociali e culturali attraverso le sue esibizioni e il suo impegno sociale.

Conclusione

Come detto in precedenza, la Rai ha accompagnato gli italiani per ben 70 anni, mettendone in evidenza i cambiamenti storici, sociale e di costume. La Rai, attraverso i suoi programmi, ha saputo trasformarsi ed essere sempre al passo coi tempi, riuscendo a conquistare un pubblico di tutte le età.

Attraverso l’uso di piattaforme digitali e la creazione di canali tematici tutti possono restare informati guardando ciò che più gli interessa!

ila firma

Credit Photo:Freepik

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