In today’s article titled “Come rispondere a chi si rivolge a noi,” I’ll discuss various ways to respond to people who address us. I will list different responses ranging from the most polite ones to those that are more unkind and grouchy. If you’re curious and want to learn more about this topic, continue reading this article!

Nell’articolo di oggi vorrei mettere in evidenza un aspetto piuttosto curioso, soprattutto per chi impara l’italiano e vuole apprendere ogni particolarità e ogni sfumatura di questa lingua. Nello specifico, oggi vi parlerò di come rispondere a chi si rivolge a noi, quando qualcuno ci chiama, non telefonicamente ma dal vivo!

Quando qualcuno si rivolge a noi, quando qualcuno ha bisogno di noi e ci chiama ci sono vari modi in cui possiamo rispondere. Oggi ne vedremo alcuni, da quello più cortese e carino a quello più sgarbato e burbero.

Cominciamo subito dai primi due che sono:

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Sì?! e Dimmi!

Queste sono delle risposte abbastanza comuni e gentili, che fanno capire a chi si rivolge a noi che ha tutta la nostra attenzione e che siamo interessati a quello che la persona ha da dirci. Io stessa li utilizzo tanto, varie volte al giorno. E vi di consiglio di tenerle in considerazione e di usarle senza problemi quando parlate in italiano.

Ad esempio, se qualcuno mi chiamasse, io potrei rispondere dicendo: 

  • Dimmi!

Ma anche se qualcuno mi chiedesse una cosa semplice come: 

  • Posso farti una domanda?

Io risponderei con:

  • Sì! certo! ma anche
  • Dimmi!

Cosa c’è?! Che c’è?! 

Altre due risposte che si collocano più o meno sullo stesso piano sono: Cosa c’è?! e la sua variante: Che c’è?!

Queste due formule di domanda/risposta sono abbastanza neutre, quindi anche in questo caso via libera al loro uso. Esse infatti non risultano essere scortesi soprattutto se dette con un tono che mette in evidenza tutto il nostro interesse.

Di nuovo, se vuoi mi chiamaste potrei rispondevi dicendo:

  • Cosa c’è?!

E anche se mi chiedeste:

  • Ilaria posso chiederti una cosa? io potrei rispondere dicendo:
  • Sì. Che c’è?!

Cosa vuoi?! Che vuoi?!

Passiamo ora ad altre due risposte che possiamo dare quando qualcuno si rivolge a noi. Queste risposte però non sono molto positive, potremmo considerarle neutre ma anche tendenzialmente negative, soprattutto se pronunciate in un determinato modo e con una certa intonazione. Queste risposte sono: cosa vuoi?!  che vuoi?

Ecco, se volete rispondere ai vostri amici, ai vostri familiari o anche a dei conoscenti manifestando loro tutto il desiderio di aiutarli e di sapere di cosa hanno bisogno, evitate queste ultime risposte. In questo caso vi consiglio di usare quelle presentate precedentemente. 

Vi state chiedendo il perché? Perché potrebbero essere delle formule usate da qualcuno che è piuttosto stanco o infastidito da qualcuno o da qualcosa, e che probabilmente ha bisogno di rimanere un po’ da solo.

Oh!

Passiamo ora all’ultima risposta, quella più sgarbata, più burbera che vi consiglio caldamente di evitare: OH!

Se qualcuno vi risponde “OH! usando questo tono significa che quella persona ha davvero avuto  la classica “giornata No”, pertanto è molto meglio lasciarla in pace.

Più nel dettaglio una risposta del genere potrebbe indicare che un certo soggetto è veramente stanco o arrabbiato per qualcosa o con qualcuno,  ed è anche plausibile che la persona con cui è arrabbiato siate voi. 

Quindi come consiglio generale prestate sempre attenzione al modo in cui in le persone rispondono, perché da questo potete essere in grado di capire lo stato d’animo della persona con cui desiderate parlare  e di conseguenza anche variare anche il comportamento, ad esempio allontanandovi per un po’ invece di insistere con la comunicazione in un momento sbagliato.

Attenzione!

Precedentemente ho detto che le risposte come: sì, dimmi, cosa c’è oppure che c’è sono positive, o comunque piuttosto neutre. 

Ma anche queste possono trasformarsi in risposte poco cortesi, quando si utilizza un tono di voce duro e si manifesta chiaamente irritazione!  

Quindi, come consiglio generale, imparate tutte queste risposte per essere pronti a comunicare con coloro che si rivolgono a voi, ma anche per essere in grado di cogliere lo stato d’animo della persona che state chiamando, così da avere sempre una comunicazione soddisfacente ed efficace, e perché no, anche rimandare un colloquio se lo si ritiene più appropriato in un determinato momento.

ilaria firma