In today’s article titled ‘Alternative to Fare’, I’ll suggest some verbs to replace the overused verb fare in Italian. If you want your Italian to sound a little more sophisticated, choose the alternatives I’ll propose to you! :)

Qual è il verbo più diffuso in italiano? Quello sempre presente nelle frasi e nelle espressioni italiane?

Di certo avete capito che sto parlando di fare, un verbo che ci consente di parlare un italiano corretto ma allo stesso tempo piuttosto semplice o colloquiale. 

Ho già parlato ampiamente del verbo fare nei miei articoli precedenti, quest’oggi però vorrei spiegarvi come sostituire questo termine con altri per far si che il registro diventi leggermente più alto e il vocabolario meno banale e scontato.

Vorrei aggiungere solo una piccola cosa prima della spiegazione vera e propria. Fare non può essere sostituito casualmente con uno qualsiasi dei verbi che menzionerò. Infatti, a seconda del contesto e della situazione bisogna ricorrere al verbo opportuno.

Dopo questa breve parentesi, direi di procedere con l’analisi dei verbi che possono sostituire fare.

1. Scattare una foto

Forma alternative del più comune “fare una foto”.

Il verbo scattare ci riporta immediatamente al termine “scatto” che indica la capacità della macchina fotografica di aprire istantaneamente l’otturatore imprimendo così l’immagine sulla pellicola. 

Ricordate che, come ho detto all’inizio di questo testo, sia che usiate scattare una foto sia che scegliate fare una foto il significato resta il medesimo ma nel secondo caso il vostro modo di parlare risulterà un po’ più formale.

Ecco una frase:

  • Ci scattiamo una foto? Dobbiamo immortalare questo momento!

2. Prestare attenzione 

Prestare attenzione, insieme a porre attenzione, in italiano è una forma cristallizzata molto comune alternativa a fare attenzione.

Ad esempio:

  • Prestate attenzione alla mia spiegazione, perché subito dopo cu sarà un piccolo test!
  • Vi prego di porre attenzione ad ogni dettaglio di questo quadro.

Mi raccomando: non fare l’errore che molti commettono traducendo letteralmente le parole da una lingua all’altra. “Prestare” in inglese significa to borrow, to lend, ed è evidente che una traduzione del genere non ha alcun senso. 

3. Commettere errori

Ecco un altro verbo che può sostituire benissimo il verbo fare. 

Fare errori e commettere errori sono del tutto equivalenti ma come ormai sapete prediligete la secondo forma per aumentare il vocabolario e dare maggiore variabilità al vostro discorso. Ad esempio facendo così:

  • Commettere errori e imparare da essi è la chiave per il successo!

4. Frequentare un corso

Ecco un altra forma alternativa. Frequentare un corso è una costruzione preferibile al più semplice “fare un corso”. 

Perché? Semplicemente perché fare è un verbo piuttosto generico che può indicare il non solo il frequentare un corso ma anche crearne uno. Frequentare invece indica in modo più specifico che ci si è iscritti a un corso e se ne frequentano le lezioni con assiduità. Ad esempio:

  • È da un anno che frequento un corso di italiano. 

5. Porre una domanda

Anche porre una domanda è un modo un po’ più sofisticato rispetto a fare una domanda. Usando porre il registro da voi adoperato aumenterà immediatamente.

Ecco un esempio pratico:

  • Alla fine della lezione abbiamo posto molte domande al professore affinché chiarisse i concetti più astrusi.

Mi raccomando: proprio come detto precedentemente non focalizzatevi sul significato del verbo porre, che in pratica significa “mettere una domanda” ma concentratevi sulla forma nella sua interezza. 

Se volete approfondire le domande in italiano, scoprendo gli errori più comuni commessi dai miei studenti, non perdetevi il mio articolo in cui scoprirete tutto quello che c’è da sapere su questo argomento!

6. Porgere le scuse

Ultimo verbo ma non per questo meno importante è porgere.

Porgere significa dare qualcosa a qualcuno con cortesia, in questo caso scusandosi con garbo e umiltà ammettendo di essere in torto. 

Molto spesso le forme “porgere le scuse” come pure “fare le scuse” sono accompagnate dagli aggettivi possessivi, incluso proprio (che si usa per la terza persona singolare e plurale ). Ad esempio:

  • Mi ha porto le proprie scuse quando si è resa conto di aver sbagliato!

Se vi va potete approfondire l‘uso di proprio ascoltando o leggendo la sua spiegazione.

Inoltre se lo ritenete opportuno non dimenticate di dare un’occhiata ai miei articoli Come chiedere scusa in italiano e Scusa o mi dispiace? in cui ho chiarito le difficoltà e gli errori più comuni commessi dai miei studenti con le relative spiegazioni!

Conclusione 

In questo articolo vi ho fornito piccoli spunti di riflessione per dare maggiore variabilità al discorso e provare a parlare in modo leggermente più forbito in italiano.

Se volete mettervi alla prova il vostro italiano provate a diminuire l’uso di fare e a usare le altre forme che vi ho spiegato, perché come abbiamo visto insieme fare è sicuramente un verbo pratico e corretto ma talvolta è usato un po’ troppo!

ila firma

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