In today’s article, I will discuss the position of Italian pronouns within a sentence. By learning the rules in this text, you’ll be able to write and speak just like a native Italian! :)

Sapete bene che in italiano ci sono tanti pronomi, molti dei quali sono usati costantemente nella conversazione, mentre altri sono usati perlopiù nello scritto oppure in una conversazione molto formale. Ho già spiegato approfonditamente tutto questo nel mio articolo Quanti pronomi ci sono in italiano? Se ve lo siete perso oppure volete rispolverare le informazioni contenute in esso vi invito a leggerlo.

Oggi invece vorrei concentrarmi sulla posizione dei pronomi in italiano, in particolare quella dei pronomi diretti e indiretti. E allora, prima di procedere, ripetiamo velocemente le caratteristiche di questi pronomi:

  • Pronomi diretti

Sostituiscono il complemento oggetto, cioè l’elemento che risponde alla domanda “Chi?” o “Cosa?”. Ad esempio:

    • Mangi la torta? Sì, mangio la torta. 

Oppure, usando i pronomi diretti:

    • Sì, la mangio. (La = la torta)
  • Pronomi indiretti

Sostituiscono un nome preceduto dalla preposizione A che risponde alla domanda “A chi?”, “A che cosa?”. Ad esempio:

    • Telefoni a Maria? Sì, telefono a Maria.

Oppure, usando i pronomi indiretti:

    • Sì, le telefono. (Le = a lei, a Maria).

Ma dove vanno i pronomi in italiano? 

Regole per l’indicativo, condizionale e congiuntivo

Normalmente quando dobbiamo usare i verbi all’indicativo, condizionale o congiuntivo, i pronomi si posizionano prima del verbo, proprio come abbiamo visto negli esempi precedenti. Eccone altri in cui ho deciso di evidenziare il tipo di pronome usato indicando con la “D” il pronome diretto e con la “I” il pronome indiretto.

Frasi all’indicativo:

    • D = Franco vuole organizzare una cena con i suoi amici e li chiamerà dopo il lavoro. (Li = loro, gli amici).
    • I = Mio nonno amava il buon vino e gli regalavamo sempre una bottiglia per il suo compleanno. (Gli = a lui. al nonno).

Frasi al condizionale:

    • D = Lo apprezzerei di più se mi parlasse con franchezza. (Lo = lui).
    • I = Allontanarsi da quell’uomo le farebbe molto bene. (Le = a lei).

Frasi al congiuntivo:

    • D = Non credo che dica la verità. Se la dicesse potremmo dargli una mano. (La = la verità).
    • I = Pensavano che ci avessero scritto un biglietto di scuse! (Ci = a noi).

Regole per l’Infinito e gerundio

Quando usiamo i modi infinito e gerundio i pronomi sono posti alla fine del verbo formando con essi un’unica parola. Ecco delle frasi per capire meglio cosa intendo:

Frasi all’infinito

    • D = Non ho ancora letto l’ultimo libro del mio autore preferito ma voglio farlo presto. (Lo = fare l’azione di leggere).
    • I = Dovresti dirgli quello che pensi senza troppi giri di parole. (Gli = a lui, a loro).

Frasi al gerundio:

    • D = Scrivendoli, ha capito che per lui la stesura di testi è un atto catartico. (Li = i testi).
    • I = Spiegandole la lezione mi sono accorta che è davvero una ragazza brillante. (Le = a lei).

E con l’imperativo?

L’imperativo è un modo un po’ particolare che, a seconda del soggetto, posiziona i pronomi prima o dopo il verbo. Essendo così specifico ho deciso di parlarne più approfonditamente in un altro momento.

Per ora però, se siete curiosi potere cominciare a vedere come funziona dando un’occhiata a un mio vecchio articolo, chiamato Accento con l’imperativo.

Dove vanno i pronomi quando ci sono due verbi?

Molto spesso nelle frasi italiane ci troviamo ad avere delle frasi che presentano due verbi (il verbo modale coniugato e il participio passato). In questi casi si può scegliere dove mettere il pronome, se davanti al verbo coniugato oppure alla fine dell’infinito. La scelta è semplicemente stilistica e di suono poiché entrambe le forme sono corrette e diffuse tra la popolazione italiana.

Ecco alcune frasi:

    • D = Ho finito il capitolo ma lo devo ripetere. / Ho finito il capitolo ma devo ripeterlo. (Lo = il capitolo).
    • I = Hai un momento? Ti posso parlare? / Hai un momento, posso parlarti? (Ti = a te).

Attenzione!

Queste regole viste finora non valgono solo per i pronomi diretti e indiretti di cui abbiamo discusso finora ma anche per altri pronomi molto diffusi nella lingua italiana, come CI e Ne, i pronomi doppi o i pronomi riflessivi. Leggete quanto segue:

    • Vuoi venire al mare? Sì ci voglio venire / Voglio venirci.
    • Mi puoi parlare dei tuoi piani per il futuro? Certo, te ne posso parlare / Posso parlartene.
    • Mi devo esercitare di più col pianoforte. / Devo esercitarmi di più col pianoforte.

Conclusione

La lingua italiana come dico sempre ai miei studenti è piuttosto semplice perché presenta tante tante regole e poche eccezioni. Dunque, se imparerete queste regole, (come quelle presentate in questo testo ad esempio) e se le applicherete vi garantisco che la possibilità di incorrere in errore si ridurrà tantissimo e vi sentirete sempre più padroni della lingua che state imparando.

ila firma

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