In this article, I’ll keep exploring the verb fare, showing you a structure formed by “fare + an infinitive verb”. Italians often use it to make someone do something. If you’re curious, keep reading to learn more about the Italian language.
Nell’articolo di oggi voglio continuare ad approfondire il verbo fare, anche se ne ho già parlato in modo piuttosto dettagliato in vari articoli, perché possiamo considerarlo davvero il jolly della lingua italiana. Il verbo fare lo si può usare da solo come traduzione di to do, to make, ma anche come parte di una locuzione, come abbiamo già visto ad esempio con la forma “a fare”.
A questo punto però vorrei analizzare con voi una costruzione ancora diversa formata da “fare + un altro verbo all’infinito”. Noi italiani usiamo questa struttura quando vogliamo che qualcuno faccia qualcosa.
In passato abbiamo già visto come chiedere a qualcuno di compiere un’azione inserendo il soggetto dopo il verbo. Se non avete letto questa spiegazione o volete rivederla vi lascio qui il link per leggere e ascoltare l’articolo intitolato Dove va essere il soggetto in italiano?
Adesso invece concentriamoci sulla struttura di oggi. Ascoltate queste due frasi e cercate di capire la differenza:
- Faccio i compiti.
- Gli faccio fare i compiti.
Queste due frasi, pur essendo simili, presentano una differenza sostanziale. Nel primo caso io faccio i compiti da sola, di mia spontanea volontà e senza l’aiuto di nessuno. Nel secondo caso invece sono io che spingo la persona a compiere l’azione.
Vediamo un’altra frase:
- Li faccio ragionare sugli errori commessi = cioè io spingo le persone a ragionare su qualcosa.
Dunque, da queste frasi si deduce che il soggetto io ha un ruolo attivo nello spingere qualcuno a fare una determinata azione: quindi dà ordini, decide. Nonostante questo potere del soggetto però è l’altro ad agire facendo ciò che il soggetto desidera.
Proviamo a vedere e ad analizzare altre frasi in cui è presente la costruzione “fare + fare” o “fare + altro verbo all’infinito”.
- Il mio cane ha bisogno di prendere un po’ d’aria. Gli faccio fare una passeggiata! = cioè io permetto al cane di uscire per rigenerarsi.
- Le sto facendo prendere ripetizioni di inglese. = cioè io porto la persona a fare delle lezioni extra con un tutor.
- Ho fatto riparare l’auto a mio marito. = cioè io ho deciso che mio marito doveva occuparsi della macchina.
- Ho fatto riordinare la cameretta ai bambini. = cioè io ho costretto i bambini a sistemare la stanza.
- Vi avrei fatto leggere Il nome della rosa, ma ho ritenuto che fosse un romanzo troppo complesso! = cioè avrei consigliato di leggere un certo libro.
In tutti questi casi dunque è chiaro che anche se il soggetto non fa direttamente l’azione principale della frase, stimola, spinge le altre persone ad agire per raggiungere un certo risultato.
È chiaro il funzionamento di questa struttura? Spero proprio di sì! :)
Conclusione
In questo articolo ho aggiunto un’ulteriore spiegazione riguardante il verbo fare, e l’ho fatto sia per farvi capire quanto sia diffusa la presenza di questo verbo in italiano, sia per la sua variabilità.
I concetti affrontati in questo articolo non sono certo di immediata comprensione, per questo voglio dirvi di non preoccuparvi se ci metterete un po’ a farli vostri. Comunque sia, per facilitare questo processo di apprendimento, vi chiedo di provare a scrivere delle frasi, seguendo quelle proposte in questo testo.
Solo attraverso i vari tentativi e la pratica costante potrete sentirvi a vostro agio con le strutture e i concetti più nuovi e complessi tanto da riuscire a parlare come gli italiani.
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