In today’s article, I am going to explain two Italian verbs that correspond to the single English verb “to love.” While both can be translated as “to love,” they carry different emotional nuances and are used in different contexts. If you’re curious and want to clear up any doubts, keep reading! :)

Visto che San Valentino si sta avvicinando, ho deciso di parlare di due verbi usati in italiano per esprimere sentimenti: amare e voler bene, che spesso confondono i miei studenti.

Mi sorprende sempre notare come tra questi due verbi il primo, amare, sia davvero familiare, anche per quelle persone che sanno poco o nulla di italiano; mentre Voler bene è quasi del tutto sconosciuto ai più. Non è un caso infatti che anche coloro che hanno una certa dimistichezza con l’italiano ne ignorano il senso e il significato.

Cerchiamo allora di fare chiarezza e di eliminare ogni dubbio sull’uso di queste due forme.

Quando si usano i verbi amare e voler bene?

Come accennato prima, questi due verbi si usano per esprimere sentimenti nei confronti delle persone che ci stanno a cuore. Sono usati quindi per veicolare un messaggio positivo, ma tra loro c’è una differenza sostanziale. Vediamo insieme qual è.

Amare

Amare si usa normalmente quando ci si rivolge direttamente alla persona con la quale si ha una relazione amorosa (fidanzato/a, compagno/a, coniuge), o quando si vuol esprimere ciò che si prova per un partner. Ad esempio:

  • Ti amo.
  • Laura lo ama.

Da questi due esempi potete notare che con amare si utilizza sempre il pronome diretto, a meno che non si usi direttamente il nome. In italiano diciamo infatti “amare qualcuno” e non “amare a qualcuno”. Ad esempio:

  • So che ami Piera.

Voler bene

Voler bene si usa solo ed esclusivamente con le persone (al massimo c’è la possibilità di usarlo con i propri animali). È comune adoperarlo con le persone a cui teniamo tanto e con le quali c’è un forte legame emotivo (famiglia e amici, ad esempio). Ecco un paio di frasi:

  • La mia migliore amica è la numero uno: le voglio tanto bene.
  • Anche se spesso Giovanni mi fa arrabbiare, gli voglio bene.

Dalle frasi qui presentate potete notare che voler bene richiede sempre il pronome indiretto. Infatti dobbiamo sempre dire: Voler bene A qualcuno.

A questo punto vorrei farvi una domanda che mi è stata posta più volte nel corso degli anni, e cioè:  È possibile usare il verbo amare anche quando ci si rivolge a qualcuno che non è il nostro partner?

Ebbene, in italiano la frase “ti amo” è rivolta quasi esclusivamente al partner, che rappresenta la persona con cui si ha una relazione romantica. Non è un caso, infatti, che al di fuori del contesto di coppia la frase risulti piuttosto innaturale ed eccessiva.

Attenzione però!

Potreste sentire alcune mamme dire “ti amo” ai loro figli, in particolare quando sono molto piccoli. Con i figli adulti però si tende a evitare questa frase perché ci potrebbe essere una sorta di ambiguità dovuta al fatto che in italiano “ti amo” è fortemente codificato come romantico.

E allora, se volete tradurre l’inglese I love you, e non vi va di usare “ti voglio bene”, vi consiglio di optare per il verbo “adorare”. In italiano questa scelta vi consente di trasmettere il vostro affetto a chi vi sta a cuore, evitando qualsiasi tipo di ambiguità.

Altri usi di Amare

Se, come abbiamo detto in precedenza, voler bene si usa solo ed esclusivamente con le persone (al massimo con gli animali), e amare può essere utilizzato per rivolgersi in particolare al proprio partner con la frase: ti amo; mi sembra giusto aggiungere anche un altro uso del verbo amare, da usare per parlare di oggetti, animali, posti e situazioni varie (e non per rivolgersi ad essi). Ecco alcune frasi che contengono questo verbo:

  • Amo le mie nuove scarpe col tacco. Mi fanno sentire una vera star!
  • Amo gli alpaca, li trovo carinissimi!
  • Amo la montagna: mi dà un senso di libertà.
  • Amo scrivere. Sarei felicissima se diventasse il mio lavoro principale!

Conclusione

Da quanto visto in questo articolo, in italiano è necessario prestare attenzione all’uso di amare e voler bene, in quanto non sono forme intercambiabili. Amare è fortemente legato all’amore romantico, quello della coppia; mentre voler bene è usato per esprimere un amore più ampio, che va al di là della relazione a due.

Attraverso la scelta dell’una o dell’altra forma non intendiamo creare una gerarchia o dare un peso diverso all’amore, ma vogliamo indicare semplicemente il tipo di relazione che abbiamo con le persone che fanno parte della nostra vita.

ila firma

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