After providing you with various Italian expressions used to describe people from both a physical and psychological perspective (focusing mainly on their more positive personality traits), it is now time to talk about those phrases that highlight the less admirable aspects of human nature, ranging from the relatively harmless ones to the decidedly more negative.
Oggi concludiamo la nostra serie di articoli dedicati alle frasi idiomatiche da usare per descrivere le persone, non perché le frasi da memorizzare siano finite, ma perché credo di aver già approfondito abbastanza questo concetto, per cui mi sembra giusto passare ad altro.
Ma non preoccupatevi, ciò non significa che in futuro non possa tornare a parlarne, anzi… Qualora lo riterrò opportuno, aggiungerò nuovo materiale! :)
Ma torniamo subito all’argomento di oggi. Dopo avervi fornito varie espressioni italiane per descrivere le persone dal punto di vista fisico e psicologico (concentrandomi sui tratti di personalità più positivi), è giunto il momento di parlare di quelle frasi che mettono in evidenza le caratteristiche meno buone dell’essere umano, dalle più innocue fino a quelle decisamente più negative.
E allora non perdiamo altro tempo e cominciamo subito a vederle insieme.
1. Essere un fannullone
Non è difficile intuire l’origine della parola fannullone. Essa deriva infatti dall’unione delle parole fare e nulla.
Il fannullone è praticamente una persona pigra, che non ha voglia di fare niente. È colui o colei che non trova stimoli nel lavoro, nello studio o in altre attività . Leggete queste frasi:
- Si dice che nella pubblica amministrazione ci siano un sacco di fannulloni che timbrano il cartellino, ma poi, nelle ore lavorative non fanno un granché.
- Smettila di fare il fannullone. Alzati dal divano e va’ a riordinare la tua camera!
2. Essere una frana
Essere una frana è un’espressione che indica la mancanza di capacità in una specifica attività o, più in generale, in uno o più ambiti della vita.
Non so se conoscete la parola “frana”. Essa indica una porzione di terra e roccia che, scivolando lungo il pendio, può travolgere ciò che incontra nel suo cammino provocando danni. Dunque, così come il terreno franoso può causare problemi più o meno gravi, così i tentativi della “frana” possono dare esiti negativi. Leggete i seguenti esempi:
- Sandro è davvero una frana in matematica. Potremmo spiegargli una cosa anche cento volte, ma dubito fortemente che la capirebbe.
- Beniamino è una vera frana con le ragazze: tutti i suoi approcci sono talmente goffi che è davvero imbarazzante vederlo all’opera.
3. Essere un pappamolle
Il pappamolle, così come il fannullone, è una persona pigra, indolente, che non ha stimoli. Tra le due espressioni però, c’è una differenza sostanziale.
Se il fannullone che abbiamo descritto prima è una persona che non fa niente perché semplicemente non ne ha voglia, il pappamolle preferisce non agire perché non può, non sa come fare. Egli infatti, manca di energia, di spirito di iniziativa, talvolta di coraggio.
Ma cosa significa pappamolle?
Come fannullone anche questa è composta da due parole:
- pappa = cibo per bambini solitamente morbido.
- molle = aggettivo che descrive una consistenza non dura ma morbida, tenera.
Ecco alcune frasi:
- Paola è una pappamolle di prima categoria: se le lanci la palla, invece di prenderla al volo si scansa.
- Non fare il pappamolle. Vieni qui e aiutaci a trovare una soluzione al problema. Non abbiamo più tempo!
4. Essere senza spina dorsale
Essere senza spina dorsale equivale a essere una persona priva di coraggio, determinazione e saldi principi.
Ricordate che un individuo senza spina dorsale (o senza colonna vertebrale) è un essere informe, incapace di stare in piedi. Spostando quindi questo concetto da un punto di vista fisico a uno più figurato, il suo uso e significato diventano abbastanza evidenti.
Ecco alcuni esempi che contengono quest’espressione:
- Mario è un essere senza spina dorsale. Ha tradito tutti i suoi principi e tutto ciò in cui ha sempre creduto solo per compiacere il suo capo.
- Dai! Dille una volta per tutte che vuoi chiudere con lei. Mostra un po’ di spina dorsale!
5. Essere un ficcanaso
Essere un ficcanaso significa voler sempre essere al corrente delle vicende altrui, curiosare negli affari degli altri superando addirittura i limiti.
La persona ficcanaso non è quella che chiede informazioni agli altri perché si interessa al prossimo, ma lo fa solo per soddisfare la propria curiosità . Leggete le seguenti frasi:
- Sta attento a mio zio. Lui è così ficcanaso che potrebbe chiederti ogni dettaglio della tua vita, conto in banca compreso!
- Andrea è davvero un ficcanaso: conosce vita, morte e miracoli di tutti!
6. Essere una spina nel fianco
Ecco un’altra espressione usata per mettere in luce caratteristiche non proprio positive delle persone. Per farvi capire il suo significato provate a immaginare di avere una spina (thorn o spine in inglese) conficcata nel fianco. La sensazione provata è tutt’altro che piacevole.
Quindi, dire che qualcuno è una spina nel fianco significa che questa persona è fastidiosa, è un tormento costante, probabilmente ha sempre da ridire su qualcosa o qualcuno e, per questo, non è affatto facile averci a che fare.
- Tutti considerano Marco una spina nel fianco perché pretende troppo da tutti e i suoi standard sono irraggiungibili.
- La mia amica è una vera spina nel fianco. Si lamenta di tutto e boccia ogni proposta che le faccio!
7. Essere una vipera
Essere una vipera è un’espressione usata per descrivere una persona (uomo o donna che sia) cattiva, perfida, maligna.Â
Ma perché? Cos’è la vipera? La vipera è una specie di serpente il cui morso può essere letale. Ecco quindi che, quando diamo della vipera a qualcuno, non gli stiamo facendo un complimento, anzi gli stiamo dicendo che è privo di umanità .
Ecco alcuni esempi:
- Il nuovo collega non mi convince affatto. Secondo me dietro a quel sorriso sornione si nasconde una vipera.Â
- Smettila di fare questi commenti acidi. So che questo è il tuo modo di scherzare, ma tutti gli altri ritengono che tu sia una vera e propria vipera!
8. Essere uno sciupafemmine
Questa espressione, a differenza di quelle precedenti, si usa per parlare esclusivamente degli uomini, in particolare dei grandi conquistatori ai quali le donne non sanno resistere.
Ma analizziamo il termine sciupafemmine. Questa parola è composta da due parti: il verbo sciupare e il sostantivo femmine. In particolare:
- sciupare = significa rovinare
- femmine = si riferisce al genere femminile, quindi alle donne.
Quindi è chiaro che uno sciupafemmine è uno che “rovina” le donne, perché le usa a proprio piacimento per poi gettarle via. Leggete le seguenti frasi:
- Sta lontana da Emanuele: lo sanno tutti che è uno sciupafemmine!
- È a causa degli sciupafemmine come te che le donne hanno perso la speranza nel genere maschile!
Ricordate!
Il termine sciupafemmine è usato in senso negativo. Ce ne sono altri, però, che hanno un’accezione più neutra o positiva indicando la capacità di seduzione degli uomini. Tra questi vale la pena ricordare: Casanova, Don Giovanni e il più esotico Latin Lover! :)
È bene notare che talvolta si usano anche in senso ironico.
9. Avere il braccino corto
Con Avere il braccino corto si intende l’essere avaro, taccagno, poco avvezzo ad aprire il portafogli.
Questa espressione ci dona una chiara immagine mentale: avere il braccio corto indica proprio l’incapacità di raggiungere le tasche per prendere i soldi, a causa della misura impropria dell’arto superiore.
Ecco degli esempi che contengono l’espressione:
- Gli uomini dal braccino corto li riconosci subito, fin dal primo appuntamento. Quando li individui ti consiglio di scappare a gambe levate!
- Il signor Antonio ha davvero il braccino corto: chiede sempre sconti, tira sul prezzo e mette sempre in imbarazzo sua moglie che, ormai poverina, non vuole più portarselo dietro quando va a fare shopping.
10. Avere le mani bucate
All’estremo opposto dell’espressione “Avere il braccino corto” sta invece “Avere le mani bucate”.
Infatti, se prima abbiamo visto l’incapacità di un individuo di spendere soldi, questa volta sottolineiamo invece la tendenza a spendere troppo facilmente per comprare (di solito) cose del tutto inutili, di cui non si ha affatto bisogno.
Anche in questo caso, conoscendo tutte le parole che la compongono, potete avere una chiara immagine mentale.
Provate per un momento a visualizzarvi mentre tenete i soldi (monete o contanti non importa) nelle mani, ma queste hanno però un’apertura, un foro. Ecco dunque spiegata questa espressione che sottolinea l’impossibilità di trattenere il denaro e la conseguente incapacità di evitare di spendere.
Ecco un paio di frasi:
- Non so come tu faccia a spendere l’intero stipendio in pochi giorni. Hai proprio le mani bucate!
- Ormai è chiaro che ha le mani bucate. spende e spande come se non ci fosse un domani!
Attenzione!Â
Vorrei che notaste che le ultime espressioni presentate in questo articolo sono entrambe negative, perché rappresentano chiaramente due modi estremi di agire.
Conclusione
Con quello di oggi si conclude la serie di articoli su come descrivere qualcuno attraverso le espressioni italiane.
Le espressioni idiomatiche, come abbiamo detto in passato, rappresentano uno degli aspetti più affascinanti di una lingua, perché rendono la comunicazione più immediata e naturale. Proprio per questo, nel corso delle settimane, siamo andati alla scoperta di numerose frasi idiomatiche e abbiamo imparato a descrivere le persone sia dal punto di vista fisico che psicologico.
A questo punto, non mi resta che incoraggiarvi a usarle nelle vostre conversazioni. Il loro uso, infatti, può davvero fare la differenza aiutandovi a esprimervi in modo più naturale.

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