In today’s article, titled “Bravo, Buono e Bene,” I will explain in detail how to use these three words in the Italian language and their functions. If you’re still struggling with these words, don’t worry. Keep reading, and I’m sure you’ll clear up any doubts or concerns you have about them! :)
Ci sono alcuni elementi della lingua italiana che conducono ripetutamente i miei studenti all’errore.
In realtà questi non sono dei concetti difficili da capire e da usare, ma vorrei riparlarne per approfondirli ancora, dato che li ho già affrontati in passato.
Leggete queste frasi:
- Il concerto è stato bravissimo.
- Il mio istruttore di pilates è benissimo.
Vi convincono queste frasi? Beh, di certo non farete fatica a capire il loro significato. Ma siete sicuri che sono corrette?
Prendetevi qualche secondo per pensarci.
Se state tentennando e se credete che ci sia qualcosa di strano, avete ragione.
E allora, prima di spiegarvi come correggere queste frasi analizziamo insieme una per una le parole bravo, buono e bene svelandone il significato e il loro ruolo all’interno della frase.
Bravo
Bravo è un aggettivo che si usa per descrivere un nome. In pratica si usa per:
1. Indicare l’essere competente e qualificato di una persona, ad esempio:
- Il mio dentista è bravo.
- L’avvocato che ha difeso quell’uomo è bravissimo. Non ha mai perso una causa!
2. Fare un complimento:
- Bravo, continua così!
- All’esame sei stato davvero bravo. Si vede che ti sei impegnato molto nello studio!
Attenzione!
Bravo si usa solo ed esclusivamente con persone e al massimo con gli animali. Non si usa mai con gli oggetti o i fatti. Da questo si capisce che la frase presentata all’inizio di questo articolo “Il concerto è stato bravissimo” non funziona. Sarebbe molto meglio una frase come:
- Il violinista è stato bravissimo
per indicare la capacità del musicista.
Buono
Buono è un’altro aggettivo che a differenza di Bravo si usa per descrivere una persona o animale ma anche un oggetto o situazione. Nello specifico si usa nei seguenti casi:
1. Per descrivere cibi e bevande.
Ad esempio:
- Questa pasta è molto buona.
- Questo vino è buonissimo.
In questo caso con buono vogliamo sottolineare che questi cibi sono gustosi e saporiti.
2. Per indicare le qualità positive delle persone:
- Luca è davvero buono. Si fa sempre in quattro per tutti.
- Mi hanno detto che è davvero una persona buona e gentile ma non ho ancora avuto modo di incontrarla.
In questo caso è chiaro che con buono intendiamo l’essere degli esseri umani disponibili e gentili.
3. Buono si usa anche per descrivere le qualità positive di oggetti, come nei seguenti casi:
- Ho comprato questi jeans di seconda mano ma sono ancora molto buoni. In pratica sono come nuovi!
- Mi piace questo mobile. Il legno di cui è fatto è ottimo. (Che è un superlativo di buono).
4. Buono si usa ancora per riconoscere il valore di un lavoro svolto:
- Il tuo articolo è buonissimo. Potresti svilupparlo ulteriormente per poi pubblicarlo su una rivista scientifica.
- A mio parere quel film è davvero buono e spero che in tanti vadano a vederlo al cinema!
5. Buono per parlare di situazioni generali
L’ultima voce di quest’elenco consiste nell’uso di buono per parlare di qualcosa, fatti o situazioni, in modo molto generale. Ad esempio:
- Puoi chiamarmi? Mi dispiace ma ora non è proprio un buon momento.
- Per il momento la mia è una situazione che mi soddisfa. Ho un buon lavoro e ne sono felice.
Bene
Bene, come già descritto approfonditamente nei miei articoli Bene o Buono?, Trucchi per usare Bene e Buono e Meglio, Migliore, Peggio e Peggiore, è un avverbio e in quanto avverbio è spesso associato al verbo e lo descrive, fornendoci dettagli su come è svolta l’azione.
Per semplificare molto l’uso corretto di bene, vi ricordo che tutti i verbi possono essere associati all’avverbio bene, tranne essere. E dunque, da quanto detto è chiaro che la frase che ho presentato inzialmente “Il mio istruttore è benissimo!” ha qualcosa che non va.
Perché?
- Perché il verbo essere nella stragrande maggioranza dei casi deve essere seguito dall’aggettivo e
- Perché per descrivere l’istruttore dobbiamo usare parole diverse, ad esempio bravo e buono visti precedentemente.
Proviamo allora a fare degli esempi e riformulare la frase che non è del tutto corretta.
- Il mio istruttore è bravissimo! = per indicare la qualità del suo lavoro.
- Il mio istruttore è buonissimo! = per indicare che quest’uomo è un buon essere umano.
Inoltre, vorrei sottolineare che se vogliamo usare correttamente bene, benissimo ma anche meglio, dobbiamo creare frasi in cui questi tre termini descrivono il verbo e non il nome come nei casi che seguono:
- Vieni in palestra con me? Va bene!
- Il mio istruttore lavora benissimo.
- Credo che il tuo istruttore lavori meglio del mio.
Conclusione
In questo articolo ho cercato di spiegarvi non solo la funzione delle parole Bravo, Buono e Bene all’interno della frase, ma anche il loro significato e gli usi pratici di ciascuno di questi termini.
Ho deciso di parlarvi di questo perché mi sono resa conto che nei miei articoli precedenti non mi ero soffermata abbastanza su come usare praticamente queste parole, e in particolare non mi ero concentrata sulla parola bravo.
Spero quindi che quest’ulteriore spiegazione e approfondimento vi permetta di capire bene questi termini e di usarli nel migliore dei modi, evitando così di commettere errori.

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