It’s not always easy to determine whether an Italian word is masculine or feminine, right? Today, I want to share a tip with you, so please pay attention to the groups or categories I’ll discuss! :)

Come dico sempre i miei studenti, soprattutto ai principianti, non abbiate paura dell’italiano perché è una lingua con tante regole chiare e definite e poche eccezioni. Queste caratteristiche fanno sì che si abbiano a disposizione degli schemi a cui far riferimento quando si usa la lingua nel parlato e nello scritto.

Vi ho già spiegato in modo approfondito alcune regole generali che riguardano ad esempio l’uso degli articoli in Quando si usano gli articoli in italiano e Quando non si usano gli articoli in italiano.

Quest’oggi voglio evidenziarne altre, che definirei dei capisaldi, per facilitarvi al massimo il compito di imparare questa splendida lingua, spiegandovi se i nomi che fanno parte di questi gruppi sono maschili o femminili.

1. Le lettere sono sempre femminili

Quando dovete fare lo spelling o semplicemente pronunciare le lettere italiane è uso comune far riferimento ad esse adoperando sempre l’articolo, e questo articolo deve essere femminile.

Perché? Perché parliamo della “categoria lettera” che ovviamente è femminile. Ecco spiegato il motivo per cui davanti alle lettere aggiungiamo sempre l’articolo la o una, oppure usiamo gli aggettivi femminili, come in questi esempi:

  • La mia risposta è la b.
  • La parola “lingua” comincia con una L.
  • A questa i manca il puntino.

2. I numeri sono sempre maschili

Quanto detto per le lettere vale anche per la categoria numeri, anche se i numeri sono sempre maschili. Ascoltate queste frasi per vedere come usare l’articolo maschile davanti ai numeri.

  • Il 3 è il mio numero fortunato.
  • Vivo al 17 di Corso Garibaldi.
  • L’ultimo numero estratto sulla ruota di Bari è il 20.

3. Le città sono sempre femminili

Davvero molto spesso mi è capitato di sentire qualcuno che usa l’articolo maschile o femminile a seconda della lettera finale della città nominata.

Ad esempio:

  • Roma è antica.
  • Milano è bello.

Attenzione però!

Pur essendo questa soluzione logica non è altrettanto corretta. Infatti, anche in questo caso facciamo ricorso alle categorie che ho già menzionato in precedenza.

Quindi visto che le città sono femminili, i nomi delle città saranno sempre femminili e avranno bisogno dell’articolo femminile indipendentemente dalla loro finale che, udite udite, potrebbe anche essere una consonante!

Leggete queste frasi:

  • Stoccolma è fredda.
  • Tokyo è lontana.
  • Amsterdam è caratteristica.
  • New York è frenetica.
  • Napoli è soleggiata.

4. Gli anni sono sempre maschili 

Quando costruiamo frasi che contengono anni specifici l’articolo da usare è sempre quello maschile, proprio come mostrato nelle seguenti frasi:

  • Il 2020 è stato un anno duro.
  • I gemelli sono nati nel 2000.
  • Tra il ‘79 e l’83 ha vissuto all’estero.

Attenzione ai giorni della settimana e ai mesi!

Per quanto riguarda i giorni della settimana e i mesi è necessario fare alcune precisazioni evitando così di generalizzare troppo e di cadere in errore.

5. I giorni della settimana

Per vedere se i giorni della settimana sono maschili e femminili non dobbiamo affidarci alla categoria giorno (nome maschile), come abbiamo fatto finora ma analizzarli uno ad uno.

E dunque, i giorni dal lunedì al sabato sono maschili; la domenica invece, che finisce con la -a, è femminile.

Attenzione!

Ricordate che, come già spiegato nel mio scritto Preposizioni con ore giorni mesi e anni, con i giorni della settimana bisogna distinguere sempre se l’azione è fatta una volta sola in un giorno qualsiasi (e in questo caso non dobbiamo usare l’articolo) oppure se l’azione è ripetuta nel tempo in uno specifico giorno (in questo caso è necessario l’articolo).

Leggete bene queste frasi:

  • Il lunedì vado in palestra.
  • Dal martedì al giovedì lavoro da casa.
  • La domenica mi riposo.

In tutti questi esempi, grazie alla presenza dell’articolo, si capisce chiaramente che determinate azioni sono ripetute sempre in specifici giorni. Diversamente se dicessi:

  •  Lunedì vado in palestra.

questa frase non indicherebbe l’azione routinaria del lunedì ma un’azione fatta casualmente in quel dato giorno.

6. I mesi

Discorso del tutto diverso vale per i mesi che sono sempre maschili ma non necessitano dell’articolo, tranne se nella frase specifichiamo la parola “mese”. Continuate a leggere per capire meglio cosa intendo:

  • Febbraio è il mese dedicato al Festival di Sanremo.
  • A giugno le giornate sono lunghe e piene di luce.
  • Ad agosto molti italiani vanno in ferie.
  • Il mese di dicembre è quello delle festività natalizie.

Se volete approfondire la conoscenza dell’uso dei giorni, mesi ed anni in italiano e capire quali sono le preposizioni che è bene usare con essi, non perdete l’articolo chiamato appunto Preposizioni con ore giorni mesi e anni. Sono certa che lo troverete molto utile.

Conclusione

Siamo giunti ormai alla fine di questo articolo che spero abbiate trovato utile e di facile comprensione. Sono consapevole che la quantità di informazione presentata è abbastanza rilevante e che probabilmente avrete bisogno di un po’ di tempo per metabolizzarla completamente. D’altra parte però converrete con me sul fatto che le informazioni qui presentate sono piuttosto logiche e chiare. 

Per questa ragione sono sicura che con un po’ di pratica e attenzione saprete applicarle al vostro italiano senza grossi problemi, evitando così di commettere errori banali.

ilaria firma

Did you like this article? If so, leave your comment and share it! :)

Let’s keep in touch! :)